Accordo fra Monte Acuto e Cna
Convenzione per il supporto delle imprese da parte dei comuni
MONTI. La Cm " Monte Acuto " e la Cna Gallura non si fanno trovare impreparate alla svolta della politica regionale, dopo che la Giunta ha capovolto il concetto di programmazione, non più calata dall'alto, ma condivisa e promossa dal basso. Monte Acuto e Cna si sono inserite nel Programma regionale sullo sviluppo locale, di sviluppo relativo alla " e hanno sottoscritto una «Convenzione per l'assistenza tecnica e la predisposizione di una manifestazione di interesse a valere sull'avviso pubblico finalizzata all'acquisizione di proposte per la realizzazione di progetti nell'ambito della nuova strategia regionale». L'accordo è stato sottoscritto nella sede della Cm a Monti. Presenti le due delegazioni: Andrea Nieddu, presidente, la giunta e il dirigente Piero Sircana per la Cm e il presidente Benedetto Fois, il direttore generale Massimo Bonacossa e il responsabile della programmazione Agostino Pinna, per la Cna.
«La nuova strategia unitaria di sviluppo regionale segna una rivoluzione nell'uso delle risorse comunitarie - ha affermato Andrea Nieddu-. Noi sindaci della Cm siamo al lavoro per progettare finalmente lo sviluppo che sarà incentrato su: istruzione, servizi, turismo, infrastrutture, agro-alimentare, energia, attività artigianali e Limbara. La convenzione- conclude il presidente- sigla il legame fra la politica e il mondo dell'impresa, non si può pensare ad un investimento pubblico fine a se stesso, ma indirizzato al mercato del lavoro».
La Cna Gallura avrà l'incarico per il supporto e l'assistenza tecnica nelle fasi di candidatura degli interventi programmati dalla Regione. Il presidente della Cna, Benedetto Fois plaude all'iniziativa poiché «esprime al meglio le potenzialità del territorio - dice – con proposte operative condivise. Non è più pensabile operare come in passato, questo nuovo metodo produrrà benefici».
La Cna, sentite le indicazioni della Cm e dei singoli comuni, valorizzando la progettualità esistente, definendo le direttrici di sviluppo, attivando processi partecipativi costruirà una architettura degli interventi di supporto alle imprese che le amministrazioni locali potranno inserire all'interno della manifestazione d'interesse. Il tutto per arrivare, dopo una negoziazione fra CM e Giunta regionale ad un Accordo di Programma. (g.m.)
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