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Olbia

Sessant’anni di progetti: Rinagghju è una chimera

di Angelo Mavuli
Sessant’anni di progetti: Rinagghju è una chimera

Gli edifici del compendio sono ormai fatiscenti e il rilancio è sempre più lontano Dubbi del Fronte indipendentista unito sul comodato d’uso respinto dalla diocesi

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TEMPIO. Fra gli argomenti più gettonati di fine anno nelle assemblee e nei dibattiti politici, dopo sanità, tribunale e viabilità, tutti e tre al top della classifica, segue il Compendio di Rinagghju, il cui sfruttamento continua a rimanere, dopo 60 anni, una delle tante chimere della città. L’ultimo commento in ordine di tempo arriva dal Fronte Indipendentista unito di Tempio con un comunicato lunghissimo, denso di ricostruzioni sui fatti e sulle decisioni, assunte o non assunte in questi ultimi cinque anni. Concesso in comodato d’uso, il 3 marzo di quest’anno dall’allora giunta Frediani, alla Parrocchia del Sacro Cuore, il Compendio, dopo solo nove mesi è stato restituito al mittente con una scarna lettera del parroco don Efisio Coni nella quale si comunica, senza alcuna spiegazione, peraltro non dovuta, di rinunciare al comodato d’uso, auspicando al tempo stesso «che la tanto agognata struttura dia frutti e sia per l’amata città di Tempio motore e centro di innumerevoli attività a vantaggio dei cittadini». Lo stesso comunicato si augura che quanto prima possano placarsi le polemiche «che da innumerevoli anni circondano il compendio». Il Fiu nella sua ricostruzione parte dalla vertenza giudiziaria con una Ati, cui la giunta Pintus aveva concesso il compendio per 50 anni ad un prezzo meramente simbolico, per passare poi ad analizzare la vicenda dell’ambita Palazzina Comando che la giunta Frediani voleva trasformare in sede di Compagnia per i Carabinieri, contro il parere della stessa maggioranza del Consiglio che sorreggeva quell’esecutivo, per arrivare infine ai giorni nostri con la contestata concessione alla Parrocchia del Sacro Cuore, fatta per carenza di idee, mal vista dal Fiu e che con l’inattesa restituzione, dice il Fiu, «riporta l’argomento all’anno zero». Diverse poi le argomentazioni che il Fiu tempiese porta a sostegno delle sue tesi che criticano soprattutto la mancanza di idee e di progetti concreti, fattibili ed utili per la città. Per il Fiu tempiese inoltre sarebbe esistita, nella concessione del Comune alla Parrocchia del Sacro Cuore, un’agenda nascosta che avrebbe avuto fini diversi dallo sfruttamento del Compendio. La tesi, sostenuta con una serie di date e circostanze che secondo alcuni non avrebbero alcun riscontro reale con i documenti ufficiali, potrebbe diventare nei prossimi mesi oggetto di discussione che non apporterebbe però alcuna idea nuova per l’impiego fattivo del Compendio. All’interno del quale, dopo la riconsegna al Comune, l’unica novità positiva, (il compendio di Rinagghju da sempre soffre di abbandoni annunciati ), è costituita dall’avvio di un paio di cantieri comunali, in funzione da una quindicina di giorni, che, con un’opera di pulizia, hanno già reso nuovamente visibili alcune inattive strutture sportive.

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