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Fontane a secco, protesta la minoranza

di Sebastiano Depperu
Fontane a secco, protesta la minoranza

CALANGIANUS. «La fontane cittadine di località Tre Monti, Campo Vecchio, Lu Pinu sono, inspiegabilmente, a secco. L’anomala condizione ha provocato la reazione di molti calangianesi che hanno...

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CALANGIANUS. «La fontane cittadine di località Tre Monti, Campo Vecchio, Lu Pinu sono, inspiegabilmente, a secco. L’anomala condizione ha provocato la reazione di molti calangianesi che hanno avanzato interrogativi e rimostranze». E’ quanto lamenta il capogruppo Pd di minoranza in consiglio comunale, Giuseppe Melis, che chiede, con una nota, il perché di una chiusura che, a suo dire, sarebbe ingiustificata. «Da settimane – continua Melis - perdura una situazione che ha dell’incredibile: le fontane calangianesi sono state chiuse, solo quella che si trova in località Cianfurrinu è ancora fruibile. Nessuna ordinanza è stata emanata per spiegare le motivazioni di un gesto che nuoce non poco ai calangianesi. Sono molti i cittadini che si recano, infatti, in quelle fontane per prendere l’acqua da bere; come molti, sono i passanti che si fermano appositamente per rifornirsi di acqua in tutte le stagioni».

Il consigliere, dunque, critica l’operato dell’amministrazione comunale e si dice convinto che l’amministrazione in carica, optando per la chiusura delle fontane calangianesi, avrebbe creato un grave disagio alla cittadinanza. «È grave - commenta- assistere all’inerzia degli amministratori comunali che non garantiscono i servizi minimi, creando non poche difficoltà ai cittadini; soprattutto, a quelli più anziani che non possono permettersi di prendere la macchina e andare a rifornirsi di acqua in fontane lontane dal paese. Purtroppo, dobbiamo constatare di trovarci di fronte ad un’amministrazione che viene meno al suo compito principale che è quello di garantire ai suoi concittadini il diritto di poter godere di un bene comune ed essenziale». Concludendo il consigliere Giuseppe Melis chiede il ripristino dello status quo. «Considerato che, da un anno, il presidente della commissione del Consorzio acquedottistico Calangianus/Luras, di cui faccio parte come consigliere di minoranza a Calangianus, non riunisce la commissione e, di conseguenza, non viene data alcuna spiegazione. Tanto meno, il sindaco ritiene doveroso dare comunicazioni ufficiali ».

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