“Musicultura world festival”, la musica dei popoli affascina il pubblico
OLBIA. È finito come sempre. Con gli applausi del pubblico e la soddisfazione di chi lo ha organizzato. Il “Musicultura world festival” (ex Emmas) è andato in scena nelle serate di sabato, domenica e...
OLBIA. È finito come sempre. Con gli applausi del pubblico e la soddisfazione di chi lo ha organizzato. Il “Musicultura world festival” (ex Emmas) è andato in scena nelle serate di sabato, domenica e lunedì nella sala conferenze della stazione marittima. Una tre giorni, organizzata dall’associazione Musicultura di Bruno Piccinnu e Francesco Pilu dei Cordas et Cannas, tutta dedicata alla musica dei popoli. «Il bilancio è più che positivo. Il pubblico è stato numeroso e il livello degli artisti, molti dei quali giovanissimi, davvero alto» commenta soddisfatto Bruno Piccinnu. Il festival, giunto alla sua 27esima edizione, si è basato su sei esibizioni.
Ad aprire la rassegna, sabato 26 dicembre, è stato il talentuoso arpista Raoul Moretti. Poi è toccato ai Nazka, per un lungo viaggio tra le sonorità sudamericane, mediterranee e africane. Domenica è stato innanzitutto proiettato il cortometraggio in 3D «L’alba delle Janas». Subito dopo a conquistare la scena è stato il duo composto da Omar Careddu Dodin (violoncello) e Elena Nardo (chitarra). Poi è arrivato il turno della cantante Marina Mulopulos insieme al chitarrista Ivan Del Vecchio e al percussionista Matteo Scarpettini. Lunedì la serata finale. A salire per primi sul palco sono stati il chitarrista Paolo Bonfanti e il mandolinista Martino Coppo.
Infine il concerto dei Flo: Floriana Cangiano alla voce, Ernesto Nobili alla chitarra, Marco di Palo al violoncello e Michele Maione alle percussioni. Tra le novità di questa edizione il ritorno, dopo 10 anni, nella sala conferenze della stazione marittima, grazie all’ospitalità della Sinergest e alla collaborazione dell’Autorità portuale. «La location è perfetta, si presta tantissimo – conferma Bruno Piccinnu -. Anche il pubblico ha apprezzato molto, vista anche la presenza di diversi servizi». Il festival è stato presentato dalla giornalista Daniela Astara. (d.b.)
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