Zona franca, il Comune ha fretta: 30 giorni per la delibera regionale
Dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale arriva un nuovo sollecito alla giunta Pigliaru «Dal 1° maggio l’Ue non permetterà più agli Stati membri di attivare direttamente alcuna Zfd»
OLBIA. Il sindaco Gianni Giovannelli e il presidente del consiglio comunale Vanni Sanna non hanno dubbi: la zona franca non interclusa di Olbia può essere istituita e attivata entro il 31 gennaio. È necessario però sottoscrivere l’accordo interistituzionale (sinora previsto solo in bozza) e subito dopo l’approvazione da parte della giunta regionale di una delibera istitutiva della zona franca olbiese. Per questo motivo gli amministratori comunali hanno richiesto formalmente un incontro urgente al presidente Pigliaru affinchè predisponga la deliberazione della giunta entro trenta giorni.
A far correre gli amministratori locali non c’è solo la scadenza elettorale, la prossima primavera, bensì l’applicazione di un recente regolamento europeo che, dal prossimo 1° maggio non permetterà più agli stati membri di attivare direttamente alcuna zona franca, nel senso che occorrerà richiedere il provvedimento all’Ue ed eventualmente ottenerlo. Insomma, un grosso rischio per il partito olbiese della zona franca.
L’istanza inviata mercoledì scorso al presidente Pigliaru è comprensiva del piano operativo di gestione della Zfd non interclusa, della cartografia di individuazione e perimetrazione della Zfd (comprende l'avamporto del Molo Cocciani e l'intera retrostante e adiacente area industriale di Olbia), della delibera del consiglio comunale datata 19 dicembre 2015, approvata all’unanimità, riguardante il piano operativo di gestione e la perimetrazione dell’area. Allegata anche la bozza di accordo interistituzionale convenuto con la Regione durante l'ultimo incontro a Cagliari del 20 novembre scorso. «Da parte nostra – spiegano nell’istanza il sindaco Giovannelli e il presidente del consiglio comunale Sanna – riteniamo di aver concluso l'iter procedurale per l'istituzione e l'attivazione della zona franca non interclusa. Abbiamo richiesto un incontro urgente al presidente della giunta regionale per la sottoscrizione dell'accordo interistituzionale da noi predisposto in bozza e, subito dopo, per l'approvazione da parte loro della delibera di giunta regionale istitutiva e attuativa della Zfd». «Abbiamo anche chiesto al presidente Pigliaru – aggiungono Gianni Giovannelli e Vanni Sanna – che questa delibera venga esitata entro 30 giorni dall'invio della nostra istanza. L’urgenza, oltre che dal lunghissimo iter e dalla mole di lavoro svolto, è legittimata da quanto recentemente disposto dall'articolo 288 del regolamento comunitario 952 del 9 dicembre 2013 che, a far data dal prossimo 1° maggio 2016, non permetterà più agli stati membri di attivare direttamente alcuna zona franca». (red.ol.)
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