Impianti sportivi inagibili, ma il Comune non investe
Santa Teresa, la minoranza critica il piano triennale della giunta Pisciottu Azara: «Per trovare le risorse basterebbe ridurre gli incarichi a tecnici esterni»
SANTA TERESA. Gli impianti sportivi hanno bisogno di un restyling, ma nel programma dell’amministrazione per i prossimi tre anni non c’è un euro. L’opposizione tira le orecchie alla giunta Pisciottu. «Nel programma triennale l’amministrazione punta a realizzare manifestazioni nazionali e internazionali – sostiene il gruppo di “A cara a ventu” –, ma non prevede somme per ristrutturare buona parte delle strutture, inagibili da anni. Per rimpinguare il fondo manutenzioni delle opere pubbliche basterebbe assegnare meno incarichi ai professionisti esterni». La minoranza individua dove tagliare per rimpolpare i capitoli destinati alle strutture sportive. «Nell’organico comunale ci sono alte professionalità – dichiara il consigliere di minoranza Nino Azara –. Ci sono ottimi ingegneri, architetti, geometri, perfettamente in grado di predisporre progetti. Riducendo i costi per gli incarichi a tecnici esterni il Comune potrebbe tranquillamente ristrutturare gli impianti sportivi». Azara incalza. «Non sono previsti interventi concertati col servizio tecnico delle opere pubbliche né per quest’anno né sino al 2017. Chiediamo al sindaco e alla giunta se abbiano intenzione di impegnare somme rilevanti per gli interventi di manutenzione, la messa in sicurezza degli impianti e per risolvere l’inarrestabile degrado delle strutture».
Il gruppo di opposizione ha presentato una interrogazione. «Nella relazione programmatica triennale redatta dal delegato allo sport, Andrea Ogno, si legge che il Comune intende realizzare eventi regionali, nazionali e internazionali per attrarre flussi turistici – racconta la consigliera Nadia Matta –. Benissimo, appoggiamo l'idea anche perché la promozione di eventi sportivi rilevanti figurava nel programma elettorale anche del nostro gruppo. Santa Teresa non può pensare al turismo balneare come unica risorsa. Tra gli obiettivi c’è la realizzazione di una cartina del territorio “trovalosport”, in cui indicare gli impianti sportivi e dare le informazioni utili. Come è possibile che l’amministrazione raggiunga questi obiettivi visto che le strutture non sono idonee a ospitare eventi sportivi di un certo livello?” La minoranza elenca poi alcuni impianti in cui serve un make up. «I campi da calcio nel centro urbano, sia con manto erboso che in terra battuta, hanno gran parte degli spalti transennati perché privi di agibilità. Non hanno servizi igienici, i fari sono penzolanti e i sistemi di accensione volanti. Gli unici interventi di manutenzione ordinaria li fanno i ragazzi che compongono la nuova società sportiva di calcio, con spese a loro carico. C'è poi il campo da calcio di Buoncammino che è in totale abbandono».
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