L’Agenzia delle entrate chiede 23mila euro al Comune
TEMPIO. Come un normale cittadino, il Comune si è visto recapitare un atto di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate. All’ufficio di Sassari non tornano i conti. L’amministrazione...
TEMPIO. Come un normale cittadino, il Comune si è visto recapitare un atto di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate. All’ufficio di Sassari non tornano i conti. L’amministrazione finanziaria ha accertato al Comune una minore Iva a credito, poco più di 23mila euro, ritenendo che debba essere recuperata con irrogazione di sanzioni e maggiorata dagli interessi di mora. L’ente contesta la decisione dell’Agenzia delle entrate e ha deciso di impugnare l’atto di accertamento presentando immediato ricorso davanti alla Commissione tributaria provinciale. La giunta ha già nominato il legale, Giuseppina Demuro, che dovrà occuparsi di difendere le ragioni dell’ente locale. «Quell’importo – si legge nella delibera approvata alla fine dell’anno dalla giunta di Andrea Biancareddu –, si riferisce ad attività di ristrutturazioni degli immobili di proprietà del Comune che appartengono al compendio del’ex caserma Fadda, locali che sono stati dati in locazione alla stessa amministrazione finanziaria e per le quali il Comune ha ritenuto sempre sussistente la sua soggettività passiva ai fini Iva. L’Agenzia, al contrario, è dell’avviso che nel caso di specie, trattandosi di rapporti intercorrenti per finalità istituzionali tale soggettività non sussista». La giunta ha autorizzato il sindaco a presentare ricorso.
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