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Olbia

Olbia-Tempio, restano le procedure accelerate per la strada di Monte Pinu

Serena Lullia
La strada di Monte Pinu crollata il 18 novembre 2013
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La strada di Monte Pinu crollata il 18 novembre 2013

Ok del Governo alla proroga di sei mesi del regime commissariale scaduto a dicembre. Disponibili anche le risorse per l'opera attesa da due anni

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OLBIA. ll cantiere di Monte Pinu ha una seconda chance per uscire dal libro delle promesse. Il Governo ha prorogato di sei mesi il regime commissariale Protezione Civile-Anas scaduto a dicembre. La strada crollata il 18 novembre del 2013 non dovrà seguire i tempi dei cantieri ordinari. Il provvedimento è stato inserito all’interno del decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri. L’articolo 11 è tutto riservato a Olbia.

«Come richiesto dalla Regione in un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luca Lotti, è stato prorogato di sei mesi il regime commissariale Protezione Civile-Anas per l’alluvione di Olbia – commenta l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda sul suo blog –. Questo è un presupposto amministrativo decisivo per poter rimettere a posto la strada di Monte Pinu». Regione, Protezione Civile e Anas hanno messo da parte i coltelli e trovato un punto di incontro. «L’Anas si farà carico della ricostruzione dell’asse viario non solo nel punto crollato – aggiunge Maninchedda –, ma anche in tutti quei punti che sono risultati critici alla valutazione del bacino idrografico di riferimento. Le risorse ci sono e adesso si può partire avvalendosi delle procedure semplificate del regime commissariale».

Maninchedda aveva battuto i pugni sul tavolo alla fine dell’anno, deciso a non accettare nessuna alternativa alla proroga del regime commissariale per Monte Pinu. Con il regime ordinario la Gallura avrebbe dovuto aspettare almeno altri otto anni prima di ricucire lo strappo sulla provinciale che collega Olbia a Tempio. Ma l’assessore non si tiene l’importante risultato tutto per sè. «Dobbiamo ringraziare per la collaborazione più di una persona – sottolinea –. Luca Lotti, Gavino Manca, il direttore della Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente dell’Anas, i miei dirigenti. Anche questo impegno, non semplice da mantenere, adesso è a portata di mano».

A novembre l’Anas aveva proposto di stralciare la provinciale 38 dal piano del commissario e passare al regime ordinario. La Regione aveva subito scritto al Governo per manifestare la sua contrarietà. Un pressing che ha avuto i suoi effetti. Per il cantiere di Monte Pinu un’altra occasione dopo due anni di parole. Anche le risorse sono disponibili. L’Anas ha a disposizione 25 milioni e mezzo di euro per ripristinare la strada, di cui 10 già in cassa; altri 15 li ha messi la Regione. Per l’apertura dei lavori insomma non ci sono più scuse.

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