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Olbia

Cabu Abbas, dopo l’incidente la buca non è mai stata riparata

di Dario Budroni
Cabu Abbas, dopo l’incidente la buca non è mai stata riparata

Nulla è cambiato a due mesi dalla morte di Paolo Pau causata dalle pessime condizioni della strada La protesta di cittadini e automobilisti: «Non c’è neanche un cartello che segnali la pericolosità»

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OLBIA. La croce di legno, ricoperta di fiori colorati, è piantata sul ciglio della strada. E un paio di metri più in là, nel bel mezzo della carreggiata, c’è ancora una larga e profonda buca. La stessa che avrebbe provocato l’incidente in cui è morto il giovane Paolo Pau. Il 29enne olbiese, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, stava infatti percorrendo via Mincio, a Cabu Abbas, quando avrebbe perso il controllo del suo scooter a causa del profondo cratere. Ma oggi, a oltre due mesi dal tragico incidente, nulla è cambiato. La buca è ancora lì. E non c’è neanche un cartello che la segnali. Così due cittadini, ieri mattina, hanno chiamato le forze dell’ordine e la polizia locale per denunciare la situazione di pericolo.

Pericolo costante. A prendersi a cuore la questione sono l’avvocato Christian Cicoria, amministratore del gruppo Facebook «Pista ciclabile Olbia», e l’ingegnere Alessandro Deidda. «Questa buca è la probabile causa dell’incidente in cui è morto Paolo Pau e ancora oggi rappresenta un pericolo – spiega Cicoria -. Sappiamo che c’è una inchiesta e forse è per questo motivo che la buca non è stata ancora bitumata. Però non è neanche segnalata». La pensa allo stesso modo Alessandro Deidda: «È ridicolo. Non costa nulla tappare la buca. Se non si può intervenire per via dell’inchiesta, che venga almeno segnalata o che si chiuda la strada».

Il cratere. Christian Cicoria e Alessandro Deidda si sono presentati in via Mincio armati di metro. «La buca è lunga 1 metro e 5, è larga 70 centimetri ed è profonda 13» spiegano i due. E non è l’unica. Nel raggio di pochi metri sono infatti presenti altri profondi crateri. «Non si capisce se questa strada sia di competenza del Comune oppure del Cipnes – aggiunge Christian Cicoria -. Ma a noi questo non importa. La cosa importante è che la strada venga messa in sicurezza».

Cittadini arrabbiati. La strada di Cabu Abbas, tra l’altro particolarmente buia, è molto frequentata. È anche grazie a questa arteria che si accede al settore 7 della zona industriale. Ieri, durante il “sopralluogo” di Cicoria e Deidda, alcuni passanti si sono fermati per dare man forte ai due. «Proprio qualche giorno fa mi sono spaccato la gomma della mia auto» ha detto un ragazzo a bordo della sua Smart. «Ho ricevuto tante sollecitazioni da parte dei miei clienti – conclude Cicoria -. Di questa strada si sono lamentati anche diversi ciclisti. Perché in periferia, invece di trovare pace, tocca fare i conti con il pericolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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