Gruppo Protezione civile, commozione nella nuova sede
CALANGIANUS. Più di un centinaio di persone commosse, in via Sant’Antonio, Lì, domenica sera, il “Gruppo Volontari Protezione civile”, che presiede il rinato servizio dell’autoambulanza, ha sancito...
CALANGIANUS. Più di un centinaio di persone commosse, in via Sant’Antonio, Lì, domenica sera, il “Gruppo Volontari Protezione civile”, che presiede il rinato servizio dell’autoambulanza, ha sancito la titolazione della sede a Michelino Amadori, scomparso anni fa prematuramente e per molti anni socio infaticabile della primo servizio autoambulanza.
Don Umberto ha benedetto i nuovi locali messi a disposizione dal Comune e ha motivato il significato della sua presenza. Poi, il sindaco Giomartino Loddo, ha manifestato «da medico e primo cittadino» la sua soddisfazione «perché in tempi in cui i centri minori stanno per affrontare gravi disagi, il rilancio in paese del servizio di autoambulanza è una prima risposta per ovviare ai tagli della sanità: si ridurranno anche le guardie mediche e ci si dovrà affidare al volontariato».
Fabio Albieri, oggi assessore ai Servizi sociali e già presidente della prima autoambulanza,ha ricordato che «in un momento come questo non si può non andare indietro a 20 anni fa quando si diede inizio al primo tentativo. E tornano alla mente tanti volti, uno fra tutti quello di Michelino».
A nome della famiglia, ha ringraziato i presenti e l’associazione per averla intitolata al fratello, il neocapogruppo di maggioranza Lollo Amadori, mentre il presidente Mariolino Russo ha dato il beneventuo ai numerosi socie e amici.
Alla fine un caldo applauso ha fatto da colonna sonora alla consegna alla moglie di Michelino da parte del socio storico Ulise Mannazzu di un mazzo di fiori con una bella foto del marito in servizio. (p.z.)
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