Volontariato, un anno ricco di generosità
Tante iniziative e nuove associazioni: ecco come si è mosso il mondo impegnato nel sociale
TEMPIO. Continua ad essere uno dei fiori all’occhiello della società civile tempiese il variegato mondo delle tante associazioni di volontariato che operano nel campo del sociale e della cultura. Per capire quanto siano state attive e quanto sia importante il loro ruolo nel tessuto sociale del territorio basterà ripercorrere rapidamente l’anno che ci siamo lasciati alle spalle. Si scoprirà un 2015 molto generoso e ricco di impegno e iniziative.
Ovviamente il bilancio dell’anno che è stato non potrà elencare proprio tutto, ma fotografare solo alcuni dei tanti momenti di grande fermento e protagonismo dell’associazionismo locale. Partiamo dalle cifre, allora. Alle già numerose sigle che operano in città se ne sono aggiunte di nuove nel corso dei mesi passati. Si tratta delle associazioni “Peppino Impastato”, “Arsdegna”, “Bottega No Made” e del Circolo “Primo Mazzolari”. Appena fondate, le neonate sigle dell’associazionismo locale hanno regalato alla città una prima serie di manifestazioni di qualità. Tra le tante si può ricordare il festival estivo “Props”, che ha avuto tra i suoi ospiti di riguardo anche Marcello Fois. Ma il 2015 dell’associazionismo culturale tempiese merita di essere incorniciato anche per la realizzazione di un vecchio sogno: una struttura capace di ospitare più associazioni e funzionare come un luogo d’incontro per artisti e creativi. Questo cantiere delle arti e delle idee è l’Officina dei ragazzi, un vecchio progetto della precedente amministrazione finalmente materializzatosi nei locali della ex Biblioteca comunale del parco delle Rimembranze. E, a proposito di biblioteche, non si può non menzionare l’apertura del museo “Demuro” al palazzo degli Scolopi, con i ragazzi del servizio civile impiegati nelle mansioni di guide, allestitori e operatori. Il grande peso del volontariato si rende tangibile e si dimostra insostituibile nel campo dell’assistenza e del sostegno sociale. Qui basterebbe ricordare la recente apertura del Centro di distribuzione della Caritas lungo la Circonvallazione S. Giuseppe che ha implicato l’adozione di nuovi metodi di lavoro. In poche parole, l’intento è stato quello di razionalizzare meglio il servizio per far crescere l’efficienza dello stesso. Un obiettivo che, stando ai primi positivi riscontri, sembra essere stato pienamente centrato.
A questo fine risponde anche un’altra creatura della Caritas, alloggiata in piazza Eleonora d’Arborea, la Cittadella della Carità, che funge da centro d’ascolto cittadino. Nuove strutture e tante idee saranno utili per vincere le sfide che inevitabilmente dovranno essere affrontate. E così il 2015 è stato caratterizzato anche dall’organizzazione di tanti corsi per l’aggiornamento, da quelli diocesani per la formazione di animatori parrocchiani a quelli attivati dal Sa.Sol. Point per il fund-raising e il marketing sociale.
Il 2015 è stato anche l’anno che ha gettato le basi per fare di Tempio la città della giustizia riparativa, una sorta di laboratorio nazionale per sperimentare nuove prassi relazionali tra il mondo dei detenuti e la comunità ospitante. Sarà ricordato però anche per le difficoltà crescenti che minacciano seriamente di frustrare l’impegno di associazioni che operano da tanti anni sul territorio.
È il caso dell’Università delle tre età, costretta a fare i conti con tagli e bilanci ridotti all’osso. Ma proprio la tenacia dell’Ute, che è ripartita con i suoi corsi, dimostra che il volontariato sa essere esemplare anche nella tenacia con la quale resiste alle sfide più difficili.
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