Cantina di Monti, bilancio frizzante: per i soci 1,2 milioni
Ai conferimenti dell’ultima stagione aumento di 5 centesimi A fine mese assemblea per i conti 2015 e il rinnovo del Cda
MONTI. Un’altra annata di conti spumeggianti per la Cantina sociale del vermentino, che a fine mese affronterà l’appuntamento decisivo per misurare le proprie attività d’impresa: l’approvazione del bilancio chiuso il 31 agosto e, per scadenza di mandato, il rinnovo del consiglio di amministrazione. L’anno si chiude con la conferma dell’azienda ai vertici delle migliori attività produttive della Gallura e tra le prime in Sardegna. La prova è arrivata pochi giorni fa, quando i soci hanno toccato con mano lo stato di salute della Cantina, avendo il consiglio d'amministrazione fatto trovare sotto l’albero di Natale la bella sorpresa di un milione e duecento mila euro per i conferimenti dell’ultima stagione (circa centomila euro in più rispetto all'acconto della vendemmia 2014, a parità di quantitativo conferito).
Successo a Vinitaly. Un risultato che gli amministratori hanno raggiunto con la somma di scelte ponderate e circostanze favorevoli: dagli investimenti produttivi alla politica occulata di contenimento delle spese, dalla conquista di nuove fette di mercato all’ aumento delle vendite suscitato anche dalla straordinaria affermazione del Balari al Vinitaly 2015 di Verona, come miglior vino frizzante d'Italia. Da qui si sono potuti sbilanciare ritoccando verso l'alto (ulteriori 5 centesimi per chilogrammo) il valore delle uve conferite nell'ultima vendemmia.
Nonostante un'annata climatica non favorevole e la diminuzione della quantità delle uve conferite (un calo circa del 20%, passando dai 30mila quintali del 2014, ai 28mila del 2015), il processo di sviluppo della cantina mostra un trend in crescita favorevole che fa ben sperare per il futuro.
La discussione. Il presidente Mauro Murrighile ha convocato nella sede sociale di san Paolo, per sabato 30 gennaio, alle 15, in seconda convocazione, l'assemblea ordinaria dei soci della cooperativa. Se il primo punto dell'ordine del giorno catalizzerà l'attenzione degli oltre 350 soci (si parlerà degli aspetti sociale, finanziario e commerciale della coop) non meno intrigante sarà il secondo argomento, ossia il rinnovo delle cariche sociali, tema che da sempre ha coinvolto emotivamente le assemblee. Il rinnovo delle cariche sociali spesso è accompagnato da dibattiti e confronti appassionati che anche in questa occasione potrebbero mettere in evidenza qualche legittima aspirazione al governo dell’impresa. Al momento non ci sono indiscrezioni in merito, ma è prevedibile che nella riunione prenda corpo qualche indicazione palese o indiretta. Intanto si è all'opera per varare il nuovo regolamento vendemmiale, da attuarsi già quest'anno per andare incontro alle esigenze dei viticoltori in tempi rapidi.
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