Nuova ordinanza: «L’acqua non è potabile»
Ma il sindaco Giovannelli attacca: «Potabilizzatore non adeguato, denunceremo chi è responsabile»
OLBIA. L'acqua di Olbia non è potabile. Ancora una volta il sindaco Gianni Giovannelli è stato costretto a firmare un'ordinanza che vieta il consumo dell'acqua erogata nel territorio per usi alimentari. Ma il primo cittadino di olbia ha anche scritto una lettera di protesta, preannunciando iniziative legali per il protrarsi della situazione.
Dunque, sino a quando le nuove analisi dell’Asl non stabiliranno l’idoneità dell’acqua, è consentito solo l'utilizzo per il lavaggio di frutta e verdura e per l'igiene personale e della casa. Gianni Giovannelli è stato costretto a emettere l'ordinanza a causa delle rilevazioni negative effettuate alla fine del 2015 in diverse zone della città, in cui si rilevano il superamento dei parametri nelle acque di componenti pericolosissimi per la salute umana come alluminio, manganese e anche perché in alcune aree l'acqua supera il valore di torbidità consentito. In particolare, va sottolineato che i prelievi sono stati effettuati da Abbanoa in via Toti, via Meucci, via Tenente Cossu, via Marco Polo e via Sardegna.
Assieme all'ordinanza, il sindaco ha anche firmato una lettera che è stata inviata all'assessore regionale ai lavori pubblici Paolo Maninchedda, all'Egas (Ente Governo Ambito Sardegna), ad Abbanoa, all'Enas (Ente Acuqe della Sardegna), ,all'Asl di Olbia e alla Procura della Repubblica a Tempio.
Gianni Giovannelli nella lettera lamenta di aver dovuto nuovamente firmare una ordinanza restrittiva dell'uso dell'acqua e sottolinea il fatto che non sarebbero stati fatti i lavori appropriati all'impianto di potabilizzazione dell'Agnata per evitare che questi disguidi, che pesano sulla cittadinanza, si ripetessero. Proprio le condizioni dell’impianto di potabilizzazione indignano il primo cittadino di Olbia. «Per questo - scrive il sindaco con tono fermo e deciso -, pur apprezzando l'azione dell'Assessore regionale ai lavori pubblici Paolo Maninchedda nella gestione complessa delle acque nel territorio della Gallura, si rende necessario stabilire le responsabilità civili e penali. Si rende necessario disporre un'immediata verifica degli impianti di potabilizzazione e procedere di conseguenza alle formali contestazione. L'amministrazione comunale di Olbia intende procedere, dopo l'esito delle azioni peritali, a formalizzare una circostanziata denuncia all'Autorità giudiziaria». (en.g.)
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