La Nuova Sardegna

Olbia

Alluvione, attesa per la ripresa del processo

All’udienza del primo febbraio prevista la presenza dei responsabili civili delle amministrazioni

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TEMPIO. Il processo per la tragica e devastante alluvione del novembre 2013 riprenderà il prossimo 1° febbraio. In quella data verranno formalizzate le diverse richieste avanzate dagli avvocati di parte civile – Elias Vacca, Giampaolo Murrighile, Domenico Putzolu e Mario Perticarà – e presentato il lunghissimo elenco di testimoni di accusa e difesa. In quella data, come proposto dai pubblici ministeri Domenico Fiordalisi e Ginevra Grilletti che sostengono l’accusa contro i sei imputati (due sindaci e quattro funzionari comunali e provinciali) sarà anche stilato il calendario processuale, che prevede un’udienza settimanale dedicata al processo. Le persone che saranno chiamate a testimoniare per conto della difesa sono165, 95 quelle che invece dovranno deporre per conto della pubblica accusa, mentre 23 saranno i testimoni citati dalle parti civili. Un lungo elenco che sarà probabilmente sfoltito, come sollecitato alle parti dal presidente Gemma Cucca. Sul banco degli imputati i sindaci di Olbia e di Arzachena Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda, i tre funzionari comunali, Antonello Zanda, Gabriella Palermo e Giuseppe Budroni, responsabili dei settori di edilizia pubblica, ambiente e protezione civile, e il funzionario provinciale Federico Ceruti Ferrarese. Per tutti l’accusa è di omicidio colposo, disastro ambientale per la mancata attivazione delle procedure d'allerta da diramare alle popolazioni di Olbia e Arzachena, territori interessati, il 18 novembre del 2013, al passaggio di una alluvione che fece 13 vittime e causò danni per oltre 600 milioni di euro a infrastrutture pubbliche, private e alla rete stradale e ferroviaria.ca. In aula, citati dai diversi avvocati delle parti lese, saranno presenti anche i rappresentanti legali dei “responsabili civili” delle amministrazioni che sono rimaste coinvolte nel passaggio del Ciclone Cleopatra del 18 novembre 2015.

Si tratta delle compagnie di assicurazione che coprono i rischi contro terzi per conto delle amministrazioni comunali, provinciali, enti regionali e protezione civile citate tra gli atti della pubblica accusa e verso le quali verranno avanzate le richieste di risarcimento dei danni economici da parte di coloro che hanno subìto perdite umane, materiali e strutturali. (g.p.c.)

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