Disabili e marciapiedi: dilaga la sosta selvaggia
Quasi 13mila verbali nel 2015: gli automobilisti olbiesi indisciplinati al volante Tra le violazioni in aumento il parcheggio nelle strisce gialle e l’uso del cellulare
OLBIA. Macchine ferme sui parcheggi per disabili, o comodamente in sosta sul marciapiede o sulle strisce pedonali. Dilaga il parcheggio selvaggio, in città. E poco importa se si spegne il motore dell’auto sulle strisce gialle, indifferenti al fatto che così facendo, oltre a commettere una violazione al codice della strada, si ignora una necessità e si nega il diritto di parcheggio all’unico destinatario autorizzato di quello spazio. Comportamenti “leggeri” da parte del popolo delle quattro ruote, che pregiudicano oltretutto la sicurezza e la mobilità pedonale, soprattutto quella delle fasce deboli: le auto parcheggiate sul marciapiede rappresentano un ostacolo insormontabile per chi vive su una carrozzina, costringendo il disabile a spostarsi sulla strada. Altrettanto è costretta a fare una mamma col suo bambino nel passeggino, o un anziano.
Parcheggi per disabili. Gli automobilisti olbiesi sembrano aver peccato di scarsa sensibilità e rispetto delle regole della strada nell’anno appena archiviato. Tra le principali violazioni commesse a bordo delle loro auto, spicca infatti un dato: 504 verbali per parcheggi negli stalli riservati ai disabili. Una cattiva condotta che ha, tra l’altro, registrato un’impennata rispetto al 2014, quando il numero delle multe era 340. «Ci siamo accorti di questa criticità all’inizio dell’anno, per cui abbiamo prestato particolare attenzione al problema, a tutela delle fasce più deboli», spiega il comandante della polizia locale, Gianni Serra.
Sosta sul marciapiede. L’incremento delle sanzioni riguarda anche la sosta sul marciapiede: i verbali sono saliti da 550 a 569. Nella classifica delle principali violazioni che pregiudicano la mobilità dei pedoni e la loro sicurezza, imperversa anche il parcheggio sulle strisce pedonali. Verbali che passano da 432 nel 2014, a ben 621. Ma in generale le violazioni al codice della strada sono aumentate nel 2015: l’ufficio verbali della polizia locale nel report recentemente stilato, parla di 12.913 verbali contro gli 11.920 del 2014.
Telefonino incriminato. Olbiesi più indisciplinati al volante, insomma. A far vacillare la sicurezza stradale, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità, c’è sempre il telefonino. Con l’aggravante che ora, col cellurare, non solo si telefona, ma addirittura di scrivono e si leggono i messaggi mentre si guida, distogliendo quindi lo sguardo dalla strada. Una disattenzione che può costare cara, causa di un gran numero di incidenti. Le violazioni all’articolo 173 “Uso di radiotelefono o cuffie”, sono state 112 contro i 79 del 2014.
Cinture di sicurezza. Ci sono, poi, ancora oggi automobilisti che salgono in macchina e ingranano la marcia senza aver allacciato le cinture di sicurezza: un gesto che dovrebbe essere ormai un’abitudine. Ma così evidentemente non è: 88 automobilisti sono stati multati perché sorpresi senza i cosidetti “sistemi di ritenuta”. Fa riflettere, infine, un dato: la guida sulle due ruote senza casco (8 casi). Una condotta altamente rischiosa, dura a morire.
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