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Domos de granitu: sarà restaurato il palazzo baronale

MONTI. Presto lo storico "Palattu baronale" ritornerà agli antichi splendori. Se l'iter burocratico, andrà a buon fine, come sembra, il più importante simbolo del feudalesimo montino sarà restaurato...

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MONTI. Presto lo storico "Palattu baronale" ritornerà agli antichi splendori. Se l'iter burocratico, andrà a buon fine, come sembra, il più importante simbolo del feudalesimo montino sarà restaurato ripristinando l'originaria struttura del 1700. L'opportunità arriva dal progetto del comune di Monti denominato “Domos de granitu” con cui l'ente ha partecipato al bando 2015 emanato dalla Regionale attraverso la legge 29 per la tutela e valorizzazione dei centri storici. In caso di accoglimento, l'assessorato regionale agli Enti locali metterà a disposizione del Comune una quota di finanziamento pari a 405 mila euro. «L'amministrazione comunale, in questa circostanza – afferma il sindaco Emanuele Mutzu – ha deciso di dare priorità alla parte privata destinando la quasi totalità dell'importo alla riqualificazione delle strutture private ricadenti nel centro storico». Cogliendo questa opportunità, don Pierluigi Sini, a nome e per conto della parrocchia San Gavino martire in Monti, proprietaria dell'immobile, ha inoltrato la domanda al Comune per ottenere un finanziamento in grado di restituire decoro all'immobile e renderlo ancor più fruibile dalla comunità.

Abolito il feudalesimo in Sardegna fra il 1832 e il 1838 la struttura passò al Regno di Sardegna e successivamente, dopo l'Unità d'Italia allo Stato e quindi alla provincia di Sassari dalla quale il compianto parroco di Monti don Giommaria Casu l'acquistò, per donarla alla gioventù montina. Ora don Sini intende fare un salto di qualità. Nell'ambito della graduatoria interna, la domanda del parroco si è piazzata al primo posto. «Il palazzo baronale – prosegue il sindaco – , ha acquisito, fra i sette partecipanti, che saranno tutti finanziati, maggior punteggio in virtù della storicità della struttura e nel contempo del suo degrado, per cui saranno assegnati 100 mila euro». «Anche l'amministrazione comunale farà la sua parte – conclude Emanuele Mutzu – abbiamo deciso di investire 100 mila euro dei quali, 68 a carico della Regione e i restanti 28 rientranti dal Programma integrato del Comune. Con questa operazione rivaluteremo l'area davanti al palazzo». La prima fase, quella comunale, si è conclusa ed è stata superata positivamente. Una volta recepito dalla Regione, il progetto del Comune si potranno avviare i lavori e realizzare le opere.(g.m.)

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