“Nuovo” Carmine, una prima assoluta: raddoppiati i posti
Dopo divieti e deroghe, il teatro è interamente collaudato Conclusi una serie di lavori legati soprattutto alla sicurezza
TEMPIO. Il Teatro del Carmine dopo 15 anni di deroghe, divieti e limitazioni che ne avevano praticamente quasi dimezzato la capienza e soprattutto ridotto all’osso la fruibilità, è stato finalmente collaudato.
Francesco Quargnenti. A dare la notizia, dopo mesi di inattività della struttura, (sottoposta una quindicina d’anni fa ad un lungo e delicato restauro, diretto dall’architetto Luigi Stazza, che lo aveva riportato all’antico splendore), è stato Francesco Quargnenti, cui Andrea Biancareddu aveva assegnato, fra le altre deleghe, anche quella di assessore al Patrimonio. «Dal giorno in cui il sindaco mi ha affidato la delega - racconta Quargnenti -, mi sono adoperato per ridare al teatro del Carmine, fiore all’occhiello della nostra città, la giusta valenza e per far sì che Tempio potesse riappropriarsi culturalmente di un bene così importante come appunto è il Teatro del Carmine».
Interventi. «Per poter utilizzare la la struttura nella sua interezza -, racconta Quargnenti -, abbiamo dovuto eseguire una serie di lavori che hanno richiesto una spesa di oltre 24 mila euro». Lunghi, complessi e delicati gli interventi su una struttura storica sottoposta a vincoli severi di tutela del patrimonio monumentale e storico, ma al tempo stesso bisognevole di lavori che la perseverassero dalle intemperie, dalle ingiurie del tempo e che dovevano anche rispettare però precise norme di sicurezza. «All’esterno - spiega Quargnenti -, sono state sistemate le facciate e le grondaie e abbiamo provveduto all’impermeabilizzazione dei diversi terrazzi, causa di infiltrazioni d’acqua. Abbiamo sistemato il portone dell’ingresso principale, sostituito un portone su una uscita di sicurezza ed abbiamo messo a norma e sistemato definitivamente l’impianto elettrico sia sulla linea principale che sulla linea d’emergenza. Normalizzato anche l’intero impianto di illuminazione»”.
Massima capienza. Con il collaudo definitivo che non comporta più limitazioni o prescrizioni il teatro del Carmine può usufruire della massima capienza dei posti che passano dai 245 usufruibili finora a 404, disposti sui classici tre livelli. Platea, galleria e loggione. Con l’inizio della stagione teatrale, la prima rappresentazione è prevista per il 15 gennaio, cambia anche la gestione della struttura.
Nuova conduzione. Condotta per circa 15 anni con grande capacità dalla Cooperativa Athena (che da venticinque anni, gestisce anche la biblioteca comunale adiacente il teatro e l’intero Sistema bibliotecario della Gallura e di diversi centri dell’Anglona), la struttura passa ora alla Cine Digital Srl di Michela Pirrigheddu che il 19 novembre scorso, in una gara d’appalto indetta dall’amministrazione comunale appena insediatasi, si era imposta, (con un ribasso del 10,10 per cento sull’offerta economica che ammontava a 225 mila euro), sulla Lux et Umbra di Immacolata e Marco Serra che facevano parte del precedente gruppo di gestione.
Inattività. Il Teatro del Carmine da quasi 22 mesi ormai, era rimasto privo di gestione a causa di un precedente discussissimo bando sul quel è meglio stendere il classico velo pietoso.
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