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Olbia

Anche gli educatori tra i banchi di scuola

di Walkiria Baldinelli
Anche gli educatori tra i banchi di scuola

Arzachena, il progetto “Bes” del Comune per sostenere gli alunni con difficoltà di apprendimento

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ARZACHENA. Nelle scuole elementari e medie, da ieri mattina, assieme agli insegnanti sono presenti alcuni educatori. Affiancano gli studenti che hanno bisogno di strategie di apprendimento diverse per diventare bravi alunni. Il progetto “Bisogni educativi speciali” (Bes), era stato avviato alcuni anni fa dalla giunta Ragnedda in via sperimentale, fuori dall’orario scolastico. Negli anni l’iniziativa è stata apprezzata non solo dai docenti e dai dirigenti, le famiglie hanno avuto riscontri positivi. I risultati aspettati si sono visti nel tempo. Spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Michele Occhioni: «In sinergia con le scuole, abbiamo deciso di inserire queste figure professionali anche nel corso delle lezioni in classe. I bambini vengono seguiti da vicino per alcune ore sia tra i banchi di scuola sia al di fuori dell’orario curriculare, due volte la settimana». Il Comune ha investito 10mila euro, ma il fondo verrà incrementato. «Il progetto non si sostituisce a quello della Asl», puntualizza l’assessore. Comune e scuola condividono anche il progetto “Ciao”, uno sportello istituito due anni fa dall’ammistrazione comunale mirato all’ascolto dei problemi vissuti dagli alunni che frequentano le medie del territorio. L’iniziativa è rivolta non solo agli studenti, ma anche agli insegnanti e, in alcuni casi, potrebbe essere utile anche ai genitori. «La presenza di uno sportello d’ascolto con lo psicologo Andrea Ganau, è una grande opportunità per affrontare e risolvere problemi relativi alla crescita – spiega Occhioni –, oppure all’insuccesso, alla dispersione scolastica, al bullismo. O ancora, a quelli adolescenziali». Il colloquio che si svolge non ha fini terapeutici, è una consulenza per aiutare i ragazzi a individuare i problemi e le possibili soluzioni. «Quest’anno verrà svolta una profonda indagine sul bullismo – afferma -. Verranno distribuiti questionari e saranno promossi incontri a tema con gli studenti, i docenti e i genitori. Una sensibilizzazione necessaria per garantire il benessere a scuola».

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