Abbanoa si autoassolve: «L’impianto è in regola»
I tecnici hanno effettuato un sopralluogo nel potabilizzatore dell’Agnata Intanto si attende l’esito delle nuove analisi effettuate dalla Asl sull’acqua
OLBIA. Aspettando l’esito delle nuove analisi da parte della Asl, Abbanoa si autoassolve da qualunque responsabilità sul caso acqua potabile che da mesi tormenta Olbia. Secondo il gestore del servizio idrico le verifiche nel potabilizzatore dell’Agnata hanno confermato gli interventi effettuati. «D'intesa con il Comune e l'Ente d'ambito – comunica Abbanoa – sono state effettuate le verifiche al potabilizzatore dell'Agnata sulle attività messe in campo dalla società per superare le criticità degli ultimi mesi e mettere in sicurezza il trattamento di potabilizzazione. Durante il sopralluogo è stata accertata l'avvenuta esecuzione delle opere scadenzate, risultate in esercizio ed efficienti, che hanno interessato la sezione di chiariflocculazione, il potenziamento del dosaggio dei reattivi e interventi sulla linea fanghi per un investimento complessivo di circa 150mila euro». «Gli interventi – aggiunge Abbanoa – stanno riguardano la manutenzione straordinaria di tutte le componenti dell'impianto necessarie al miglioramento del processo di potabilizzazione, oltre a prevedere implementazioni alle tecnologie in uso per fornire ulteriori garanzie operative».
Al sindaco e all’Ente d’ambito Abbanoa ha anche presentato l’agenda degli interventi da fare o da ultimare. «Sono state anche illustrate le attività da completare entro la prossima primavera – dice il gestore – in modo da garantire l'ulteriore miglioramento del processo di trattamento e far fronte alle possibili variazioni qualitative delle acque grezze. Si tratta di interventi di miglioramento funzionale della sezione di filtrazione e la dotazione di ulteriori apparecchiature per la disidratazione fanghi che comporteranno un ulteriore investimento di 560mila euro».
Abbanoa, infine, riferisce che è stata anche verificata la qualità dell'acqua prodotta dall'impianto i cui esiti attestano la rispondenza ai parametri di legge. I campionamenti hanno accertato che l'acqua attualmente prodotta presenta residui estremamente bassi: 24 microgrammi per litro di alluminio (limite 200), 3 microgrammi per litro di ferro (limite 200) e 6 microgrammi per litro di manganese (limite 50). Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche, l'acqua presenta un basso contenuto di nitrati (3 milligrammi per litro) e durezza (7 gradi francesi).
Nulla invece dice Abbanoa sulla risposta enegativa alle richieste del sindaco circa la riduzione delle tariffe in bolletta per tutto il periodo in cui il gestore ha erogato acqua non potabile ai cittadini. Cioè la coisa che più ha fatto infuriare gli olbiesi e che ha spinto il sindaco persino ad annunciare una iniziativa giudiziaria.(red.ol.)
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