Tempio, escalation di furti nelle case di campagna
Ladri scatenati in Alta Gallura durante le feste. Rubato di tutto, dai mobili al vino agli elettrodomestici. Danni ingenti
TEMPIO. Le festività di Natale e Capodanno, quando meno assidua è la frequentazione delle case di campagne, ha visto aumentare in maniera preoccupante nell’agro di Tempio e di tutta l’Alta Gallura i furti. E non solo delle attrezzature agricole, conservate in depositi adiacenti la case, ma anche di mobili e suppellettili delle abitazioni.
Il fenomeno, cominciato già a metà dicembre, come dimostrano le denunce, è andato via via aumentando per trasformarsi da fatto casuale in evento quasi endemico. Ingente finora il quantitativo del bottino caduto nelle mani dei predatori. Motopompe, motozappatrici, tagliaerba, piccole attrezzature, come forbici per siepi, irrigatori a spalla, piantine di vario genere e viti pronte all’innesto.
Della refurtiva mai recuperata però fanno parte anche frigoriferi, televisori, impianti stereo, credenze, letti, materassi e divani che costituivano l’arredamento delle case di campagna che a Tempio e nell’Alta Gallura diventano spesso, da aprile in poi sino ad autunno inoltrato, una seconda casa, abitata e vissuta quotidianamente. Ma non basta. Del lungo elenco fanno parte anche botti in rovere, damigiane e, in due casi, persino una abbondante provvista di vino, Moscato, Vermentino e Nebbiolo, destinato una parte alla vendita e l’altra all’uso familiare.
«Sono stato avvertito dell’effrazione della mia abitazione - racconta uno dei danneggiati che preferisce rimanere anonimo - da un possidente vicino che casualmente si era recato nella sua campagna. Evidentemente, hanno agito con molta calma, magari durante la notte e per un lungo lasso di tempo. Portar via, oltre alle varie suppellettili, anche duemila litri di vino, le botti e le damigiane richiede tempo e organizzazione. Il danno è stato enorme così come lo smacco subito. Sono uomo di campagna come mio padre e i miei nonni, mai però avevo subito un tale sfregio. Da oggi - dice l’uomo beffardamente - sul portoncino appena rifatto, per chiunque arrivi, nel caso non la vedesse, ho lasciato un biglietto dove dico “la chiave è nella toppa, si prega non danneggiare”».
Carabinieri e polizia, ovviamente sono in allarme. A parte la raccolta delle denunce, però, gli autori sono ancora senza volto e le indagini, che, come suole dirsi in questi casi, sono a 360 gradi, non hanno ancora raggiunto alcun esito. Da parte delle forze dell’ordine arriva l’invito a denunciare subito e in qualunque caso ogni episodio. Tornerebbe utile al momento del rinvenimento della merce.
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