La Nuova Sardegna

Olbia

Vietato l’accattonaggio a Santa Teresa

Walkiria Baldinelli
L'hotel che ospita i migranti a Porto Pozzo
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L'hotel che ospita i migranti a Porto Pozzo

Un’ordinanza punisce chi chiede l’elemosina per strada. Il fenomeno è aumentato in paese con l’arrivo dei migranti

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SANTA TERESA. Ieri, per strada, nessuno ha teso la mano per chiedere l’elemosina. Fuori dai supermercati non c'erano neppure gli habitué che invitano a donare loro l’euro del carrello della spesa. Il sindaco, Stefano Pisciottu, ha emesso un’ordinanza che vieta l'accattonaggio molesto.

L’ordinanza. «In settimana è aumentata l'attività di accattonaggio – si legge nell’ordinanza –, nelle vie principali del centro, davanti ai negozi, al mercato settimanale e talvolta davanti la chiesa». Con l’arrivo dei migranti all'hotel Porto Pozzo, trasformato in centro di accoglienza, il territorio è monitorato con più frequenza. «Vogliamo tranquillizzare tutti – dichiara Pisciottu -. I controlli delle forze dell’ordine sono preventivi, presidiano il territorio per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza».

Censimento. Verificare i dati sui migranti è laborioso, anche per le istituzioni. C'è voluta una settimana per avere il quadro aggiornato degli ospiti nel centro di accoglienza temporanea all'hotel Porto Pozzo. In tutto sono 142, perlopiù uomini. Ci sono due famiglie. Si contano 9 donne, tra loro tre sorelle: due ragazzine di 13 e 15 anni, una bimba di 3. Complessivamente i minori sono 21, ma a fine febbraio il numero scenderà a 11. Dieci di loro, infatti, a breve compiranno 18 anni. L’età è molto bassa. La maggior parte di loro hanno tra i 18 e i 24 anni. L'ospite più grande è un cinquantenne, è un padre di famiglia. Vive assieme alla moglie e alle loro tre figlie. 13 i paesi di provenienza. 138 dei 142 cittadini stranieri richiedenti asilo politico arrivano perlopiù dall'Africa occidentale. Gli altri dall'Asia: sono 4 ragazzini del Bangladesh. In maggioranza gli ospiti giungono dalla Nigeria (72). 20 dal Ghana, 14 dal Senegal, 9 dal Gambia, la piccola striscia di terra che divide in due il Senegal. 8 dal Mali, 4 dal Togo, 3 dalla Costa d'Avorio. 2 dal Benin, altrettanti dalla Guinea e dalla Libia. Uno dal Burkina Faso e un altro dall'Eritrea.

Nessun ospite a La Maddalena. Intanto l'amministrazione comunale isolana precisa in una nota che a tutt’oggi «non ha ricevuto alcun tipo di notizia ufficiale relativa all'arrivo di profughi da ospitare nelle strutture alberghiere isolane. L'albergo Le Nereidi (indicato con insistenza come sede di migranti ndr) non ha partecipato al bando emesso dalla prefettura di Sassari per l’affidamento del servizio temporaneo di accoglienza di cittadini stranieri, né presenterà alcuna domanda di disponibilità della struttura».

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