Scuola, sono a rischio i servizi per i disabili
Da febbraio 142 alunni potrebbero non tornare in aula. L’allarme dell’associazione Sensibilmente
OLBIA. Dal 1 febbraio, 142 alunni disabili della Gallura rischiano di non ritornare a scuola. Terribile effetto della situazione di incertezza legata alla gestione commissariale della Provincia, a cui la Regione non dà più garanzie sui fondi per due servizi essenziali per gli alunni disabili: l’assistenza scolastica specialistica e il trasporto nelle scuole superiori della provincia. Servizi che hanno rischiato l’alt già al rientro dalle vacanze natalizie. Poi, è arrivata la proroga dell’ormai ex provincia: 78mila 548 euro che garantiranno i servizi per i 142 studenti delle superiori fino alla fine di gennaio. Una proroga che rimanda senza risolvere il problema. Che resta in tutta la sua gravità. L’associazione SensibilMente onlus, impegnata nella tutela delle persone autistiche, ha inviato una nota al commissario straordinario della Provincia Olbia-Tempio Giovanni Carta sollecitando chiarimenti. « Il disagio delle famiglie è palese – scrive la presidente Veronica Asara – visto il rischio che gli studenti disabili non possano tornare a scuola dal primo febbraio, perdendo la possibilità di esercitare il loro diritto allo studio. Il servizio è essenziale e richiede l’impegno immediato da parte delle famiglie, delle istituzioni scolastiche e di quelle provinciali e regionali. A questo proposito – conclude –, teniamo a precisare che le famiglie non erano a conoscenza di una condizione di tale emergenza e gravità, che è stata appresa casualmente dai giornali. Speriamo per il futuro che le istituzioni preposte informino le famiglie e le associazioni che le rappresentano al fine di unire gli sforzi tesi alla celere risoluzione di problematiche tanto gravi».
A sollevare la questione era stato qualche settimana fa, in consiglio comunale, il presidente della commissione pubblica istruzione, Gianluca Corda, che è anche dirigente dell’Amsicora, scuola frequentata da 33 studenti disabili. «Occorre fare fronte comune, sindaci e provincia, affinché la Regione assegni le risorse necessarie a coprire il servizio, non mese per mese, ma fino a giugno». (t.s.)
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