Suor Feliciana: «Un grande dono, una gioia immensa»
TEMPIO. Suor Feliciana Moro è la madre Generale delle Missionarie Figlie di Gesù Crocifisso. Lo scorso mese di giugno, proprio nel giorno della festa del Sacro Cuore, il vescovo di Tempio monsignor...
TEMPIO. Suor Feliciana Moro è la madre Generale delle Missionarie Figlie di Gesù Crocifisso.
Lo scorso mese di giugno, proprio nel giorno della festa del Sacro Cuore, il vescovo di Tempio monsignor Sebastiano Sanguinetti , le ha comunicato il via libera del Vaticano alla causa di beatificazione del “Padre”, come le suore chiamano don Salvatore Vico.
E’ stata una gioia grande, ma contenuta per sei mesi. Poi, il giorno tanto atteso è finalmente arrivato.
«Accogliamo con grande riconoscenza e con l’impegno di una autentica tensione alla santità l’avvio dell’inchiesta diocesana per la beatificazione e canonizzazione del nostro fondatore.
E’ un momento di grazia - dice la religiosa - che avvia un itinerario laborioso, lungo e fatto di grande impegno: per la Diocesi, che sotto la responsabilità del vescovo Sanguinetti e attraverso il contributo degli esperti previsti dalla normativa canonica, dovrà accertare l’eroicità della virtù, ordinare e valutare gli scritti, esaminare e catalogare le prove documentali, verificare le testimonianze; per la nostra Congregazione, che dovrà seguire le varie fasi del processo fornendo il sostegno attivo e continuativo al Postulatore e ai giudici; e, ovviamente - va avanti suor Feliciana Moro -, per la comunità cristiana che seguirà i lavori con la preghiera, ma sarà anche chiamata a testimoniare con i fatti».
Sono giorni, questi, di grandi impressioni ed emozioni per le oltre cento suore che fanno parte della famiglia religiosa tempiese.
«Il primo sentimento che provo e proviamo come congregazione è di lode e di gratitudine al Signore che ci ha fatto dono di un Padre secondo il Suo cuore e oggi ci invita a partecipare alla rivelazione dell’eroicità delle sue virtù, raccontando al mondo quello che i nostri occhi hanno visto e le nostre orecchie hanno udito. Con la nostra santità - aggiunge con commozione suor Feliciana Moro - possiamo essere le sue mani allungate sul mondo per portare ancora sollievo alla fatica e al dolore degli uomini; possiamo essere i suoi piedi, che corrono per portare l’annuncio della misericordia e della salvezza; possiamo essere la sua voce, per rendere sempre e ovunque lode, gloria e onore a Cristo; ma possiamo, soprattutto, essere accanto ai sacerdoti con la preghiera e l’offerta della vita». (m.g.)
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