Il Pd è pronto a scegliere le “primarie”
A Oristano slitta il vertice per trattare l’argomento ma visto l’affollamento di candidati la preselezione diventa scontata
OLBIA. Il caso elezioni a Olbia resta in standby, almeno per ciò che riguarda il Partito democratico. Ieri a Oristano era in programma una riunione, cosiddetta interistituzionale, con parlamentari e pezzi da novanta del partito, insieme a Renato Soru. Sul tavolo, che precedeva la riunione della direzione regionale, la questione delle elezioni comunali, con il caso scottante di Olbia in primo piano. Tutto rimandato a venerdì prossimo, quando i big del partito si riuniranno nuovamente. A causare lo slittamento della riunione, la mancanza dell’ala cabrasiana del partito, che sta facendo un muso così al segretario regionale per le vedute divergenti sulla questione dei trasporti.
Primarie. Situazione dunque fluida, anche se già da tempo il partito aveva deciso una linea: nei casi in cui c’è un candidato in cui tutta la coalizione si riconosce (il caso di Cagliari e di Massimo Zedda, ad esempio) le primarie sono escluse; invece nei casi (come Olbia) in cui invece non c’è una convergenza su un nome, allora si procede con le primarie del centrosinistra. Una linea che dovrebbe resistere.
I candidati del Pd. Primarie tutte da costruire, e con i “si dice” che prevalgono sulle certezze. Perché i nomi di possibili pretendenti alla candidatura sono parecchi nel Pd olbiese. E fra questi spiccano i nomi degli assessori in carica: il vicesindaco Carlo Careddu per l’ala legata a Nardino Degortes, e Rino Piccinnu, Ivana Russu e Ninni Chessa, per l’area più vicina a Gian Piero Scanu. In più Gianni Ricciu, consigliere (area Degortes) che invece vuole candidarsi di sicuro. Ovviamente i nomi sono tanti e la lista dovrà essere pesantemente sfoltita. Possibile che si arrivi dunque a una sintesi con uno o al massimo due nomi.
Civicamente. Nello scenario è piombato improvvisamente Jacopo Merlini con la sua lista “Civicamente”. Nel manifesto che annuncia su Facebook la sua candidatura a sindaco, Merlini non parla di schieramenti e di partiti, ma di metodo di governo. Ma in qualche modo, vista la sua vicinanza a Gian Piero Scanu, l’avvocato olbiese sembra più pendere verso il centrosinistra, Merlini stesso si è però già smarcato, dicendo che lui alle primarie di coalizione non parteciperà mai, dando appuntamento direttamente alle urne.
Gli altri partiti. Nulla si sa dei movimenti in corso negli altri partiti del centrosinistra. Ieri però è uscita fuori una voce gustosa: Antonio Satta, leader dell’Upc e sindaco di Padru, si candiderebbe alle primarie, cercando con questa mossa di scompigliare le carte nella coalizione.
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