La Nuova Sardegna

Olbia

Nuovo regolamento sui gazebo Confcommercio: troppa rigidità

di Tiziana Simula
Nuovo regolamento sui gazebo Confcommercio: troppa rigidità

L’associazione che tutela baristi e ristoratori sollecita accorgimenti da apportare al provvedimento L’assessore Careddu: «Già elaborata una proposta con i tecnici che tutela le istanze degli esercenti»

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OLBIA. Si dice d’accordo con l’obiettivo del regolamento, rendere cioè più decorose e ordinate le vie, ma ne contesta la rigidità nell’applicazione e nella tempistica. I “dehors della discordia” fanno ancora discutere. E a intervenire è ora la Confcommercio, portavoce del disagio di baristi e ristoratori, interessati dal provvedimento: le nuove regole dettate dal Comune, agitano e non poco sia quegli operatori tagliati fuori dalla possibilità di allestire i gazebo all’esterno del loro locale perché ricadenti in strade ad alta densità di traffico, sia quelli che dovranno impelagarsi in un nuovo investimento perché gli arredi finora utilizzati non rispondono alle prescrizioni contenute nella disposizione comunale. Ma sulla questione, l’amministrazione ha già dichiarato un’apertura: la giunta si è riunita due giorni fa, per studiare dei correttivi al Regolamento.

L’assessore Careddu. «Abbiamo elaborato una proposta con i tecnici che tuteli le istanze degli esercenti, senza rinunciare all’impianto del Regolamento e agli obiettivi che si prefigge: sicurezza, decoro, eliminazione delle barriere architettoniche e supporto alle attività economiche», spiega l’assessore all’Urbanistica, Carlo Careddu.

Confcommercio. Subissata dalle proteste dei suoi iscritti, la Confcommercio ha incontrato nei giorni scorsi baristi e ristoratori. E ieri ha chiesto un incontro con l’amministrazione alla quale sottoporre i problemi sollevati dagli esercenti. «L’assessore Carlo Careddu ci ha dato la disponibilità per vederci e discutere insieme», spiegano il presidente della Confcommercio territoriale-Olbia Pasquale Ambrosio e la presidente gallurese Fipe Confcommercio, Gavina Braccu. «Condividiamo l’obiettivo di rendere più decorose e ordinate le vie dove sono posizionati i gazebo – dicono –, ma si dovrebbe tener conto degli investimenti fatti negli anni scorsi dagli operatori, costretti ora a rimuovere le strutture regolarmente autorizzate fino all’anno scorso.

Le istanze. Chiediamo quindi che l’adeguamento parta con le nuove autorizzazioni. Altro punto da approfondire è quello legato al piano urbano della mobilità, che individua una serie di vie ad alta densità di traffico dove il regolamento vieta negli spazi adibiti a parcheggio, l’allestimento dei dehors. Cosa che costringerà gli esercenti a scelte aziendali poco piacevoli, come riduzione degli investimenti e del personale», proseguono Ambrosio e Braccu. Che lamentano la mancata concertazione con le associazioni di categoria nella stesura definitiva del Regolamento. «Avremmo fatto da filtro e sicuramente evitato queste proteste – dicono –. Siamo comunque convinti che troveremo insieme accorgimenti e correttivi da apportare al provvedimento, legati sia alla tempistica di introduzione del regolamento sia all’ individuazione di soluzioni su alcuni casi specifici».

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