La Nuova Sardegna

Olbia

Sarà un Carnevale dai grandi numeri, carri a buon punto

di Angelo Mavuli
Sarà un Carnevale dai grandi numeri, carri a buon punto

Super lavoro negli hangar, previsto un boom di figuranti E parte dei commercianti contesta il no al teatro tenda

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TEMPIO. A distanza di 18 giorni dall’inizio del carnevale tempiese, (prima sfilata giovedì 4 febbraio), la città è in pieno fermento. Nei “capannoni” di viale Giovanni XXIII, (come li chiamano i forestieri),o negli “hangar” come li chiamano i tempiesi, i Carrascialai, già da tempo sono al lavoro per realizzare i carri a concorso, esaminati da una commissione comunale sin da settembre. Non da meno sono gli altri Carrascialai e i gruppi estemporanei, fuori concorso, che, nei garage, nei capannoni della zona industriale, vuoti per la crisi economica e persino nelle case di campagna, organizzano, a loro volta, altri carri e gruppi estemporanei.

Cinquemila figuranti. Si calcola che nella giornata di domenica 7 febbraio, dedicata alle nozze di re Giorgio con la popolana Mannena e nella giornata di martedì 9 dedicata al processo e alla condanna al rogo del sovrano, parteciperanno alle sfilate non meno di cinquemila figuranti. Ccompresi naturalmente, i gruppi ospiti fra cui è da annoverare la Banda degli alpini, che qualche mese fa, durante la festa regionale del Corpo celebrata in città, hae stregato tutti per bravura artistica e simpatia.

Quattro Associazioni. Domani l’assessore competente Gianni Addis, il presidente dei Carrascialai Massimo Pirrigheddu con i capigruppo degli undici carri a concorso, il presidente della Pro Loco, Tonino Pirrigheddu, il rappresentante dell’associazione Sgiubby, e un rappresentante della Mp Market di Cagliari, le quattro associazioni, una di Cagliari e tre di Tempio, che a ottobre si erano aggiudicate l’organizzazione dell’evento, (ognuno con compiti specifici) dalle 18 in poi parteciperanno a Microscopio, una trasmissione tv, nel corso della quale illustreranno nei dettagli i preparativi del Carnevale.

No al Palio Una manifestazione, quasi priva di polemiche, quest’anno, a parte quella iniziale di alcuni mesi fa, quando i Carrascialai erano preoccupati per la ritardata partenza e alcuni malumori di questi giorni che riguardano, il primo, amazzoni e cavalieri galluresi che speravano venisse rinverdito il Palio della Frisgiola ( al quale avevano già dato la loro adesione oltre 50 cavalieri).

No a Teatro tenda.Ma c’è malumore anche tra diversi operatori commerciali per non essere stati posti, anche quest’anno, nella condizione di installare un teatro tenda per gli intrattenimenti danzanti. «A causa - si legge in una noa - dell’ostilità dell’amministrazione comunale che, anche quest’anno non ha trovato convincente una iniziativa commerciale di importanza vitale per l’economia cittadina».

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