Calangianus, campo di calcio out
Il freddo blocca il Signora Chiara. Il sindaco: «Speriamo nell’erba sintetica»
CALANGIANUS.
È un periodo, questo, per la neve, per le brutte condizioni atmosferiche, in cui giocare una gara di calcio al Signora Chiara, con un terreno impraticabile, è davvero poco opportuno. Domenica perciò i giallorossi giocheranno al Limbara di Luras. Appresa la notizia, i giudizi e i commenti sull’impossibilità di dotare lo stadio di un tappeto sintetico di ultima generazione si sprecano. Anche perché lo si è prospettato più volte, l’inizio dei lavori per un manto in sintetico. Ma niente si è ancora concretizzato.
Per il movimento calcistico, prima squadra e squadre minori, non è certo un vantaggio. Anche la squadra di Seconda categoria, il Karagnani, ha recuperato la partita con il Laerru, mercoledì 20 alle 19,30 a Luras, perché l’altro campo di Calangianus, il Mariotti, ha le sue difficoltà nel periodo invernale.
Giorni fa c’è stato al riguardo un incontro fra dirigenti del Calangianus, il sindaco Loddo e il vicesdaco Albieri. Facciamo il punto della situazione con il sindaco. «Il tappeto sintetico al Signora Chiara – precisa Loddo - ci sta a cuore, sia chiaro. Dobbiamo tener conto che oggi non si può ancora contrarre un mutuo per 700 mila euro. Prima c’era il patto di stabilità, ora l’equilibrio di bilancio. Noi ci siamo liberati di alcuni gravosi debiti ereditati, ma ancora non ci sono le condizioni idonee per avere l’ok per contrare il mutuo. Ma le nostre non solo parole. Abbiamo impegnato 30 mila euro per avere disponibile un progetto per il fondo in sintetico. È un progetto pronto per essere realizzato con tanto di nulla osta della Federazione. Siamo ben attenti a intercettare ogni minima possibilità per contrarre un mutuo per bonificare una volta per tutte il terreno di gioco: ora come ora siamo impossibilitati ad intervenire immediatamente». (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
