Enti e riforme, il dibattito si anima
Il tema è stato affrontato in un incontro organizzato dal circolo Mazzolari
TEMPIO. Ha registrato un buon successo di pubblico l’incontro-dibattito dedicato a “Riforme amministrative e decentramento nell’Italia di oggi”, organizzato dal locale Circolo culturale Don Primo Mazzolari: l’appuntamento si è svolto dalle 10in poi nei locali della Casa del Fanciullo.
Dettagliata e interessante la relazione di Guido Melis, professore di Storia delle Istituzioni Politiche presso l'Università di Roma La Sapienza.
Affascinante ed arricchito da sue considerazioni personali l’excursus storico del professor Melis sulla nascita e lo sviluppo delle riforme amministrative in Italia che ha mostrato appieno le enormi deficienze di un sistema «nel quale non è la Politica a comandare ma altri “livelli” che non vengono scalfiti dal nostro voto. Se vi chiedessi se in Italia conta più Renzi o Draghi, la vostra risposta darebbe un senso alla mia affermazione».
Puntuali le domande di Tomaso Panu, di Giuseppe Pulina e dell’avvocato Gerolamo Orecchioni che, ognuno per la sua parte, ha posto dei quesiti ai quali lo studioso non si è sottratto.
Nel dibattito è intervenuto anche il aindaco Andrea Biancareddu che ha perorato la causa per la permanenza del tribunale in città, sempre più in bilico.(a.m.)
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