Olbia, Nizzi presenta il suo piano contro il rischio alluvioni
Il deputato candidato sindaco di Fi ha illustrato il progetto alternativo al Mancini Prevista una sola vasca di laminazione all’esterno della città. Il costo: 50milioni
OLBIA. Fa sentire il suo ruggito contro il Piano Mancini. Il vecchio leone azzurro mostra di essere ancora in forma per combattere nell’arena politica. Il deputato Settimo Nizzi, candidato sindaco di Forza Italia, illustra al pubblico della stazione marittima il progetto anti-Mancini. È il piano Nizzi, firmato “Olbia futura”. Una sola vasca di laminazione da 600mila metri cubi da sistemare nelle campagne, all’esterno della città. Non è previsto nessun intervento di allargamento dei canali.
Il piano Nizzi. Il deputato azzurro spiega la genesi del suo piano, alternativo a quello approvato dal Comune, ma anche a quello dei canali scolmatori firmato Studio d’Equipe. «Quando ho visto il topolino che questa amministrazione aveva partorito mi sono messo subito al lavoro – afferma Nizzi –. Era l’8 dicembre dello scorso anno. Non posso fare il nome dei tecnici che hanno lavorato al progetto. Ma è un lavoro serio, coscienzioso, che punta a togliere l’acqua da Olbia impedendole di entrare in città».
Il Piano Nizzi si basa sulla creazione di una vasca di laminazione e un canale-galleria. «Il piano Mancini che distruggerebbe la nostra città vuole realizzare quattro vasche di laminazione da 800mila metri cubi – dice –. Ne basta una, nelle campagne e senza fare un solo esproprio. Con una capacità di 600mila metri cubi. Il nostro piano può poi procedere per lotti funzionali e già nel primo anno dare maggiori garanzie di sicurezza alla città». Nizzi mette in evidenza anche i costi inferiori. «125milioni di euro per il Piano Mancini; 50milioni per il Piano di Olbia futura. Il nostro è una muraglia cinese che garantisce la salvaguardia assoluta alla città».
L’attacco. Il deputato candidato sindaco è certo che si possa ancora invertire la rotta. E che il Piano Mancini possa essere affondato. «Non c’è un solo progetto approvato – sostiene Nizzi –. Servono autorizzazioni che non ci sono. Perfino il ponte di via Vittorio Veneto ne è privo. La verità è che non c’è una sola opera di quel piano approvata. È se non è così che qualcuno mi smentisca. La verità è che c’è solo uno studio, un piano generale approvato».
I conti in tasca. Nizzi fa poi i conti delle risorse disponibili oggi per finanziare il piano Mancini da 125milioni di euro. «Abbiamo due milioni di euro che ci sono stati dati dal Governo per le emergenze – dice –. 16,3 milioni di fondi statali; 32 di fondi regionali ottenuti attraverso l’accensione di un mutuo da parte della Regione; 3 milioni dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici. Di quei 32 milioni, per i vincoli del patto di stabilità, ce ne potranno dare 7 nel 2016; 10 nel 2017; 15 nel 2018. Non possiamo aspettare tutto questo tempo».
Fuori tempo. Tanti gli interventi del pubblico e anche qualche critica. In particolare sui tempi. «Se aveste presentato questo progetto a maggio – commenta Felice Catasta, presidente del comitato “Fuori l’acqua da Olbia” – il piano Mancini non sarebbe mai stato approvato».
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