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Olbia

Scambi culturali, due nuovi partner e tanti progetti

di Angelo Mavuli
Scambi culturali, due nuovi partner e tanti progetti

La città sta per dare inizio a una stagione di gemellaggi: già stretto il legame con Barcelos, poi toccherà a Viareggio

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TEMPIO. Subito dopo carnevale, Tempio darà inizio a una stagione di gemellaggi che vedranno protagoniste la città di Barcelos e poi quella di Viareggio. A scanso di equivoci, per quest’ultima non c’entrano niente i due carnevali.

Troppo grande per storia, tradizione e censo quello della città toscana, meno datato e più piccino sicuramente quello tempiese che basa, comunque, le sue attuali radici (che vengono collocate fra il 1955 ed il 1957), su quello del carnevale viareggino importato a Tempio da Salvatore Muzzu, noto Garaoni, industriale del sughero con attività in Toscana. E’ anche pur vero che per anni cartapestai viareggini stanziavano a Tempio, durante i preparativi del carnevale, per insegnare la difficile e affascinante arte della cartapesta.

Il gemellaggio con Viareggio, tenuto per il momento riservato dall’assessore Gianni Addis, arriverà sicuramente dopo il gemellaggio con la città Portoghese di Barcelos per il quale la lunga pratica burocratica, (avviata dalla precedente amministrazione con un finanziamento di cinque mila euro, con l’allora assessore Roberto Cossu) e fatta propria dall’esecutivo guidato da Biancareddu, è ormai in dirittura d’arrivo.

Il gemellaggio giunge anche su impulso dell’Associazione Mine Vaganti di Perfugas che usufruisce gratuitamente in città, di un locale presso la biblioteca comunale, nel palazzo degli Scolopi con lo scopo di attivare il cosìddetto “Punto Europa” nel quale trovano ampio spazio i gemellaggi fra città europee con scopi prettamente culturali e sociali.

Le motivazioni di fondo che hanno spinto alla presentazione del progetto, (approvato anche dalla Commissione Europes, Education Audiovisual and Culture Executive Agency di gemellaggio) consistono nel fatto che Barcelos ha in comune con Tempio la presenza nello stemma di un gallo nero (Gallo di Barcelos), uno dei simboli del Portogallo.

Il progetto però ha lo scopo anche di costruire una rete di partner, nel settore della cittadinanza attiva, fra due città mediterranee dell'interno colpite da spopolamento. Gli altri obiettivi che l’iniziativa si propone sono anche quelli di promuovere la cooperazione transnazionale tra l'Italia e il Portogallo, la condivisione e il trasferimento di informazioni sulle conoscenze e sul miglioramento della qualità della vita nelle aree depresse.

Non ancora resa nota la data precisa del gemellaggio, il cui primo atto sarà sancito con l’arrivo in città prossimamente di un folto gruppo di cittadini di Barcelos.(a.m.)

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