La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua e fogne, è un incubo In città ora cova la rivolta

di Marco Bittau
Acqua e fogne, è un incubo In città ora cova la rivolta

Il caso di zona Bandinu: strade e case allagate dai liquami fuoriusciti dalla rete All’attacco il Movimento 5 Stelle: un’assemblea tra amministratori e cittadini

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Prima il giallo dell’acqua (non potabile) al manganese, poi la rete fognaria letteralmente esplosa con allagamenti nelle strade e dentro le case di zona Bandinu. Lo stato di salute degli impianti idrici e fognari in città è davvero un problema. Il Comune incalza Abbanoa, ma in città la rivolta cova sotto la cenere. Si agitano partiti politici, movimenti e associazioni di tutela dei consumatori. All’attacco soprattutto il Movimento 5 Stelle, il meetup Amici di Beppe Grillo, che dice basta al rimpallo di responsabilità tra Abbanoa e l'amministrazione comunale e che sollecita la convocazione di un’assemblea pubblica che coinvolga il sindaco e la cittadinanza.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è proprio il caso di dire, è datata 18 gennaio, lunedì scorso. «Quella è stata la notte del “reflusso fognario” – protestano gli attivisti del Movimento 5 Stelle – che ha interessato parte della zona Bandinu, addirittura con sversamenti nelle abitazioni. È una situazione inconcepibile, quella che coinvolge alcune zone di Olbia, dove già si registrano diverse segnalazioni inoltrate negli ultimi mesi dagli abitanti alle autorità competenti. Per tutta risposta nessuno parla, nessuno è responsabile. Eppure gli olbiesi pagano regolarmente le tasse, tra le quali figurano anche quelle relative alla potabilizzazione dell'acqua e alla manutenzione degli impianti fognari. Sembrerebbe per non avere un servizio degno di tale nome».

Gli stessi attivisti del meetup olbiese già in precedenza (esattamente nel mese di novembre 2015, cioè in piena emergenza idrica) avevano chiesto al sindaco Gianni Giovannelli un incontro pubblico in materia ambientale. «Una domanda che a tutt'oggi non ha trovato risposta – riferiscono i grillini – adesso la riproponiamo ribadendo a gran voce le richieste presentate a suo tempo. I quesiti sono molto chiari e riguardano la situazione attuale in città: l’approvvigionamento delle risorse idriche, gli strumenti e le tempistiche per la gestione della situazione d’emergenza. Poi il contingentamento idrico, con le misure previste per arginare il disagio dei cittadini e la riduzione tariffaria cui si ha diritto in caso di non potabilità dell'acqua. E ancora lo stato, l'efficienza e la gestione della rete idrica e di quella fognaria, degli invasi, dei potabilizzatori di Colcò e dell’Agnata con i relativi depositi che si trovano nel territorio. Infine lo stato e l'efficienza dei depuratori, previa verifica del processo di depurazione al fine di scongiurare eventuali sversamenti diretti degli scarti nel fiume Liscia. Ci sono da aggiungere anche gli investimenti previsti per le manutenzioni, le migliorie strutturali e l’eventuale stato di progettazione con relative tempistiche di messa in opera con un costante e frequente aggiornamento sulla qualità dell’acqua con relativa pubblicazione sul sito istituzionale del Comune fino a cessato allarme. Tutte questioni che, in un periodo di emergenza idrica, dovuto anche alla penuria di precipitazioni atmosferiche, si rivelano urgenti per cittadini e territorio. Il meetup Amici di Beppe Grillo ancora attende fiducioso una risposta da parte dell’amministrazione».

La risposta sarebbe, naturalmente, un’assemblea pubblica. Cioè un faccia a faccia tra amministratori comunali e cittadini per fare chiarezza una volta per tutte sui disservizi idrici e fognari.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative