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Carnevale, inizia il conto alla rovescia

Carnevale, inizia il conto alla rovescia

Oggi in municipio la presentazione ufficiale della manifestazione. La prima sfilata il 4 febbraio

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TEMPIO. Il carnevale tempiese che si svolgerà dal 4 al 9 di febbraio, verrà presentato ufficialmente oggi nel corso di una conferenza stampa che, come è nella goliardica tradizione carnevalesca tempiese, non rivelerà nulla che non sia già noto. Una sorta di gioco delle parti, dove, chi partecipa all’incontro dovrà fare finta di meravigliarsi e chi annuncia lo dovrà fare con grande enfasi e giri di parole. Un carnevale peraltro difficile, non solo a causa della contingenza economica,(150 mila euro il costo), ma anche al poco tempo che allo stesso si è potuto dedicare. Approdata in Comune ai primi di giugno, la giunta Biancareddu, che si è trovata ad affrontare mille problematiche, ha praticamente potuto interessarsi fattivamente dell’evento soltanto dai primi di novembre, quando, come disse Massimo Pirrigheddu, presidente dei Carrascialai, mancavano di fatto al Carnevale soltanto sessanta giorni. Con la conferenza odierna, la manifestazione entra comunque sulla dirittura d’arrivo e non resta che prepararsi all’evento con grande allegria. Rimandando alla prossima edizione, i grandi sogni e le grandi aspettative soprattutto di carattere economico che la manifestazione potrebbe essere in grado di produrre, se solo si smettessero i panni dell’improvvisazione in primo luogo e se la stessa si aprisse all’apporto di contributi esterni come ad esempio la Confcommercio che recentemente con molto tatto e sommessamente, in una lettera, ha posto in evidenza alcuni accorgimenti che richiedono una visione più moderna di un evento che continua a rimanere, bene o male, ancorato a trenta anni fa. In primo luogo una comunicazione efficace e programmata sulla manifestazione, «che a dieci giorni dell’evento, a differenza degli altri centri - dice Patrizio Saba Presidente di Confcommercio Nord Sardegna -, non esiste» ed infine la proposta di eventi collaterali, «capaci di attrarre e trattenere in città i visitatori e di battere la concorrenza fortissima degli altri carnevali sardi»”. Suggerimenti e pareri che non hanno nessun sapore polemico e che sarebbe opportuno invece segnare in agenda per le prossime edizioni.

Quest’anno oltre le tre sfilate ufficiali dei carri allegorici (4,7 e 9 febbraio), per i quali i Carrascialai stanno dando l’anima, la manifestazione prevede la presenza degli sbandieratori di Arezzo, la Fanfara degli alpini e delle due associazioni di majorette tempiesi.

Venerdì 5 e sabato 6 le giornate saranno animate da artisti di strada e sempre sabato da una stracittadina non competitiva. Ambasciatori e animatori delle sfilate, assieme a Maria Pintore, saranno Cristian Cocco, Gianluca D’amico e Benito Urgu. Martedì, dopo il rogo di Re Giorgio, si chiuderà con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Si balla al cinema Giordo. (a.m.)

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