Giua: differenziata, lotta ai trasgressori
Luras perde 10 punti percentuali, si rischiano le sanzioni L’assessore all’Ambiente: «Aumenteremo i controlli»
LURAS. A gennaio dello scorso anno, la percentuale della raccolta differenziata a Luras era superiore al 60 per cento e ci si stava instradando per raggiungere il 70 per cento richiesto entro la fine del 2016. Invece, ora, si è tornati indietro: al 60 per cento. A presentare i dati è il vicesindaco e assessore comunale all’Ambiente, Piero Giua.
«Siamo un po’ scesi come percentuali - spiega Giua - e, questo, di certo, non va bene. Eravamo sulla buona strada e ci siamo un po’ persi. Dobbiamo rimetterci in riga a costo di sacrifici più grandi. Diversamente si andrà incontro a sanzioni. Se non si raggiungono le soglie di percentuale stabilite, sarà inevitabile avere delle conseguenza». Il tetto da raggiungere, entro quest'anno, infatti è del 70 per cento di raccolta differenziata che salirà di molto negli anni futuri. Per questo motivo, bisogna stare attenti nel differenziare i rifiuti e, soprattutto, a fare la raccolta. Il vicesindaco Giua non usa mezze misure e dichiara guerra ai trasgressori: «Aumenteremo i controlli con gli ispettori del'Unione dei Comuni Alta Gallura e con i nostri vigili urbani. Aumenteremo le verifiche, segnalando e sanzionando chi la raccolta non la fa o la fa male». E, poi arriva l'appello ai concittadini: «Chi sa o chi vede dove la raccolta non si fa, lo segnali - aggiunge l'assessore all'Ambiente - poi, ci penseremo noi. Non dobbiamo perderci in un bicchiere d'acqua. Bisogna tornare sul giusto binario che era quello che avevamo imboccato bene ed eravamo molto soddisfatti. Essere sensibili a tale iniziativa significa, anche, essere rispettosi dell’ambiente e degli altri, perché rispettando il prossimo rispettiamo anche noi stessi».
Il paese, dunque, è sceso di quasi dieci punti percentuali. Oltre il 60 per cento dei rifiuti è composto da imballaggi, tra cui, in modo prevalente, carta, vetro, plastica e metalli. Il rimanente 25 è dato da rifiuti organici (scarti di cucina, sfalciature d’erba e ramaglie); da tessuti (1.7); rifiuti pericolosi o nocivi (0.3); materiali di impossibile identificazione (3).
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