La Nuova Sardegna

Olbia

La raccolta differenziata cresce il porta a porta anche nell’agro

di Dario Budroni
La raccolta differenziata cresce il porta a porta anche nell’agro

Comune e De Vizia hanno rimodulato il progetto originario: diverse novità in vista per i cittadini Rafforzato il servizio nelle località turistiche. L’assessore Spano: «Incontro alle esigenze di tutti»

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OLBIA. Il porta a porta è stato digerito e metabolizzato. E nel frattempo il Comune, soddisfatto dei risultati ottenuti, ha rivisitato il progetto originario dell’appalto per la raccolta e la gestione dei rifiuti. Un modo per rendere il servizio più dinamico e a misura di cittadino. «Con la società De Vizia abbiamo rimodulato il progetto del 2011– spiega Giovanna Spano, assessore all’Ambiente – Abbiamo introdotto importanti novità: l’intero servizio va incontro alle esigenze di ogni utente».

La soddisfazione. Giovanna Spano ci tiene anche a mettere in luce i risultati portati a casa: «Nel 2015 Olbia ha differenziato il 71.5 per cento dei rifiuti. Non sono mancate le difficoltà, ma siamo andati avanti decisi e senza sottrarci al confronto con i cittadini. Tutti insieme abbiamo dimostrato che Olbia può cambiare». Soddisfatto, insieme al presidente della commissione Ambiente Luigi Damigella, anche il sindaco Gianni Giovannelli: «La famosa classifica del Sole 24 ore dice che Olbia è al sesto posto in Italia per la qualità della vita. Se avesse potuto tenere conto dei risultati della differenziata avremmo sicuramente guadagnato altre posizioni».

Ecocentri e frazioni. La rimodulazione del progetto, portata avanti da Comune e De Vizia, permetterà l’estensione del porta a porta in tutto il territorio comunale, agro compreso, anche per arginare il fenomeno delle discariche abusive attorno ai cassonetti. Porto Rotondo, viste le numerose problematiche emerse durante la stagione estiva, avrà invece un servizio misto: sia porta a porta che box. In zona Rudalza sarà acquisita e adeguata una isola ecologica per la realizzazione di un nuovo ecocentro comunale, così come in zona Sa Marinedda. Durante l’estate, nelle frazioni a vocazione turistica come Pittulongu e Murta Maria, saranno introdotti dei centri di raccolta mobili, utilizzabili anche in occasione di grandi eventi. E un centro di raccolta sarà posizionato anche nei pressi del molo Brin.

Utenze domestiche. Ogni famiglia riceverà presto dei sacchetti integrativi per il conferimento della plastica, visto che il mastello regolamentare non riesce a contenere la mole di rifiuti. Inoltre le utenze domestiche riceveranno sacchetti biodegradabili per il conferimento della frazione organica. Poi è stato attivato un servizio di raccolta di sfalci e potature e uno di raccolta dei pannolini (due volte la settimana). Nella rimodulazione del progetto di bando, con l’obiettivo di migliorare le attività di controllo, è stata pure prevista l’installazione di transponder Uhf, anche per una futura attivazione della tariffazione puntuale.

Utenze non domestiche. Comune e De Vizia hanno lavorato per adattare il servizio alle effettive necessità delle utenze non domestiche, calibrando le frequenze sulle necessità indicate dall’utenza. Una attenzione speciale è stata dedicata ai commercianti del centro storico.

Il servizio è stato infatti adattato tenendo conto anche dell’affluenza di crocieristi durante le ore mattutine e pomeridiane del periodo compreso tra la primavera e l’autunno. In poche parole, i turisti che sbarcheranno a Olbia non passeggeranno più tra mastelli e imballaggi sistemati lungo i marciapiedi di corso Umberto.

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