La Nuova Sardegna

Olbia

Artigiani, obiettivi comuni per rilanciare il comparto

di Giampaolo Meloni
Artigiani, obiettivi comuni per rilanciare il comparto

Operatori e Regione al lavoro in quattro commissioni nella terza Conferenza I temi: norme nuove, tecnologie, sostegno alle imprese. Oggi le conclusioni

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OLBIA. L’assessore Francesco Morandi aveva puntato molto sull’«ascolto»come grande opportunità di questa terza (dopo oltre trent’anni dalla precedente) Conferenza regionale dell’artigianato. Nell’intervento di apertura di “Maistus” aveva sottolineato «l’atteggiamento di umiltà e coraggio necessari per sentire le loro esigenze». Risposta che è arrivata nella giornata dedicata ieri ai lavori delle commissioni che hanno messo sui quattro tavoli di confronto tutti i nodi e le aspettative di un comparto che in Sardegna conta 38mila imprese e 80mila persone impiegate con 37mila artigiani attivi.

Attese e critiche. Eventuali modifiche alla legge quadro dell’artigianato, sostegno alle imprese, contributi, finanziamenti, innovazione e opportunità di commercializzazione del prodotto, possibilità dell'apprendistato, politiche del lavoro, defiscalizzazione sono stati i temi, con molti altri, trattati nella seconda giornata di lavoro. Un’agenda nutrita sulla quale non sono mancate le proposte, in qualche caso marcate anche dalle osservazioni critiche che le associazioni di categoria avevano manifestato alla vigilia con critiche anche ruvide, imputando alla Regione e in particolare all’attuale assessore del Turismo, commercio e artigianato politiche di settore deficitare.

Le assenze. Obiezioni in larga parte riassorbite attraverso le proposte maturate nelle commissioni, alle quali le tre associazioni di categoria Cna, Confartigianato, Claai non hanno preso parte in forma ufficiale ma hanno dato contributi a titolo personale e come operatori artigiani, insieme a funzionari e dirigenti dell’assessorato. I documenti verranno perfezionati nella mattinata di oggi e resi ufficiali.

Linee comuni. Quali saranno i passi successivi dell’assessore? «I documenti saranno i contenuti e le proposte per costruire una progettualità da mettere in campo nei prossimi tre anni – osserva a tarda sera l’assessore Francesco Morandi –. La partecipazione ai lavori delle commissioni è stata fondamentale perché in questa sede si elaboreranno le linee guida che saranno naturalmente condivise anche con chi non ha preso parte alla conferenza. Alla fine di questo processo – continua l'esponente della giunta Pigliaru – metteremo a punto alcune misure che potranno essere fatte proprie dalla Regione».

I contenuti. Le tracce di alcuni obiettivi attesi e che sembrano già ora condivisi, affioravano a conclusione dei lavori. Le possibili modifiche alla normativa di settore, la revisione dei provvedimenti a sostegno delle aziende, il contributo in conto capitale e in conto interessi, le garanzie sussidiarie e agli investimenti ma anche tecnologia digitale, tradizione e design, sono i settori di intervento sui quali si sono orientati gli artigiani. L’assessore è possibilista. E lo è anche Antonio Usai, docente di Economia del turismo nell’università di Olbia e consulente dell’assessorato che ha partecipato ai tavoli tematici: «Ho riscontrato spirito di collaborazione, che deve essere supportato dalla mediazione». Analisi che suona come un invito alle associazioni di categoria per agevolare scambio di esperienze e traiettorie comuni di lavoro.

«Unità d’intenti. Stamane la sessione finale dell'appuntamento olbiese. «Non abbiamo proposte preconfezionate, i contenuti si formano nelle commissioni – ribadisce l’assessore –. Siamo certi che la conferenza aiuterà a capire meglio in quale contesto operano gli artigiani e ci dirà che cosa possiamo fare insieme, in un momento economicamente molto difficile: o ci sono obiettivi comuni da discutere e da condividere oppure sarà più complicato andare avanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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