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Lotta al randagismo, i provvedimenti disposti dal sindaco

Cani randagi? A Buddusò, no. Lo stabilisce un’ordinanza, di qualche giorno fa (mercoledì 27 gennaio), firmata dal sindaco Giovanni Antonio Satta. Il provvedimento è stato adottato dopo diverse...

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Cani randagi? A Buddusò, no. Lo stabilisce un’ordinanza, di qualche giorno fa (mercoledì 27 gennaio), firmata dal sindaco Giovanni Antonio Satta.

Il provvedimento è stato adottato dopo diverse segnalazioni arrivate anche in Comune, da parte di tanti cittadini che lamentavano la presenza di cani incustoditi in diverse zone del paese.

Da qui la decisione di emettere l’ordinanza che dichiara guerra aperta al randagismo: chi possiede un cane deve mettergli il microchip di riconoscimento; quelli randagi saranno catturati e ricoverati nel canile convenzionato; per quelli di proprietà si richiede ai padroni di tenerli custoditi. «Al fine di tutelare la corretta convivenza tra uomo e animale, nonché la salute pubblica e l’ambiente – si legge nel provvedimento adottato dal primo cittadino – tutti i proprietari o detentori di cani, regolarmente identificati e registrati all’anagrafe canina, sono invitati a custodire e tenere gli animali in maniera adeguata, preoccupandosi di far sì che l’animale si trovi sempre all’interno dei limiti del domicilio, curandone la custodia e adottando tutte le attenzioni del caso». L’ordinanza sindacale ricorda infine che «l’omessa custodia, il malgoverno e l’abbandono di animale, costituiscono violazione di norma di legge e, come tali, sono puniti con ammende e sanzioni amministrative». (s.d.)

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