Padru ricorda le vittime dell’Olocausto
Grande partecipazione alla celebrazione dedicata a Bianca e Girolamo “Giusti tra le nazioni”. Il racconto della figlia
PADRU. Padru ricorda le vittime dell’Olocausto. Un momento di riflessione su una delle pagine più tristi della storia dell’umanità, che il paese gallurese guidato da Antonio Satta rinnova da anni, coinvolgendo le scuole e tutta la comunità. È stata anche quest’anno una manifestazione toccante, sul filo della memoria, scandita dal racconto di Federica Sotgiu, figlia di Girolamo (olbiese, storico, docente universitario, esponente del Pci), e Bianca, i cui nomi meritarono di essere iscritti tra quelli dei “Giusti tra le nazioni” per aver salvato tanti ebrei dalla deportazione durante la loro permanenza a Rodi. La “Giornata della memoria” padrese è stata dedicata a questi due grandi sardi. L’anno scorso, l’orrore dell’olocausto era stato rievocato dalla testimonianza di Ennio Trivellin, uno dei pochi superstiti del lager di Mauthausen.
Grandissima la partecipazione alla manifestazione, che ha visto anche l’intervento del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi e della banda della Brigata Sassari. Folta la rappresentanza di consiglieri e assessori regionali, sindaci del territorio, e delle istituzioni militari, civili e religiose.
Un lungo e composto corteo che, dopo il consiglio comunale, ha raggiunto il Monumento ai caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro. Poi, la Giornata della memoria è proseguita nel centro culturale, dove i ragazzi dell’Istituto “Panedda” di Olbia hanno messo in scena una pièce teatrale e gli studenti delle scuole elementi e medie di Padru hanno presentato i loro lavori sul tema. A catturare l’attenzione di tutti, il toccante racconto di Federica.
Nel suo intervento, il sottosegretario Domenico Rossi ha sottolineato come i destinatari e portatori della memoria siano proprio i ragazzi.
«Ciò che siamo oggi è il risultato del sacrificio di molti soldati», ha aggiunto il sindaco Antonio Satta, sottolineando alla platea degli studenti l’importanza di celebrare la memoria. La Banda della Brigata Sassari ha concluso la giornata eseguendo l’inno sardo per eccellenza, “Dimonios”, e l’inno nazionale italiano.
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