Saldi invernali, negativo il primo bilancio
TEMPIO. Mentre la stagione dei saldi invernali, iniziati il 5 gennaio, procede lentamente, (si chiude il prossimo 5 marzo), i commercianti cominciano già a tirare le somme di un ciclo che si chiuderà...
TEMPIO. Mentre la stagione dei saldi invernali, iniziati il 5 gennaio, procede lentamente, (si chiude il prossimo 5 marzo), i commercianti cominciano già a tirare le somme di un ciclo che si chiuderà purtroppo con un pesante segno negativo. «Una tragedia – dice Marco Muntoni, con negozio di abbigliamento femminile in via Roma superiore, unico a consentire di essere citato – I saldi soprattutto per i piccoli centri non esistono più per due motivi: la crisi ben lungi dall’essere finita e la concorrenza sleale dei grandi centri commerciali per i quali la stagione dei saldi, mascherata come vendita promozionale non ha mai fine. Basti pensare che in Sardegna ci sono centri commerciali che stanno promuovendo, tramite messaggi telefonici, promozioni con il 20 per cento in meno su capi estivi che noi cominceremo a vendere a prezzo pieno soltanto fra quattro mesi e mezzo». «Le aspettative – dice una commerciante – sono andate totalmente deluse. Dopo le giornate festose del Natale, quando la gente entrava per vedere, controllare, o “farsi un’idea”, con l’avvio dei saldi invernali i negozi, incredibilmente, sono rimasti vuoti».
La conferma arriva da Patrizio Saba, presidente della Confcommercio Nord Sardegna. «Nonostante il Governo continui a propinarci buone notizie, la situazione di povertà da noi è allarmante ed ha superato i livelli di guardia . La gente ha difficoltà anche ad acquistare beni di prima necessità. Altro che saldi di fine stagione». (a.m.)
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