Meno burocrazia e una pioggia di idee
Si è chiusa la tre giorni di confronto tra gli operatori e la Regione. Numerose le proposte elaborate dalle commissioni
OLBIA. Rivendicano uno spazio adeguato nel tessuto economcio dell’isola. E quanto sia urgente rilanciare con politiche regionali adeguate un comparto che conta 38mila imprese, è emerso con forza dalla conferenza regionale dell’artigianato “Maistus”. Che, ieri, al Geovillage, ha tirato le somme della tre giorni di confronto, con l’esposizione delle proposte elaborate dalle quattro commissioni composte da artigiani, funzionari e dirigenti dell’assessorato, al lavoro su altrettanti temi: leggi, incentivi di settore, innovazione, tradizione e design. Documenti che saranno ora pubblicati sul sito dedicato all’incontro tra cittadini e amministrazione , Sardegna ParteciPA, «dove integreremo le proposte e ci daremo delle scadenze per mettere in campo provvedimenti concreti», fa sapere l’assessore Francesco Morandi, annunciando un appuntamento annuale per monitorare i risultati e valutare lo stato di avanzamento dei progetti condivisi.
Semplificazione normativa, riforme del sistema, valorizzazione delle professionalità: è quanto rivendicano gli artigiani, per tre giorni al centro dell’appuntamento olbiese. Un incontro segnato nel suo avvio da dure contestazioni e diserzioni da parte delle associazioni di categoria, Cna, Confartigianato e Claai, che non hanno infatti partecipato in forma ufficiale alla conferenza, lasciando ai propri associati la libertà di dare il proprio contributo personale al confronto.
«Gli artigiani sono di nuovo protagonisti riaffermando la dignità e la cultura del lavoro: da qui si riparte», ha detto ieri, alla chiusura della tre giorni, l’assessore Morandi, cercando di raccontare e di interpretare la complessità di un mondo che per troppo tempo non ha ricevuto l’attenzione che merita. Problemi, esigenze e aspettative, sono emerse con forza dai quattro tavoli delle commissioni. Dal tavolo dedicato agli aspetti giuridici, è emersa l’esigenza di semplificazione e sburocratizzazione, anche con riferimento all’accesso all’attività e all’iscrizione all’albo. Altro aspetto critico riguarda la funzione delle Commissioni provinciali dell’artigianato, per le quali si ritiene opportuna una profonda revisione, se non il completo superamento. Riguardo al trasferimento dei saperi, va affermata la centralità della figura del “maestro artigiano”, così come è importante individuare una nuova regolamentazione per il percorso di formazione, con eventuali ulteriori incentivi per l’ acquisizione delle competenze. Altra esigenza espressa dalla categoria è il consolidamento del debito bancario, attraverso un percorso di ammortamento pluriennale che non interrompa le attività, così come sono state chieste una serie di agevolazioni e incentivi. Dal tavolo dedicato all’innovazione, la proposta più sentita è l’attivazione di una piattaforma digitale che consenta agli artigiani di mettersi in rete e farsi conoscere, per esprimere al meglio il proprio potenziale. Rigore e controllo da parte delle strutture competenti è stato infine chiesto per l’artigianato artistico, eccellenza sotto il profilo della qualità. (t.s.)
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