Centro storico ai raggi x, troppi edifici pericolanti
Il Comune ha avviato un censimento: ci sono seri problemi di sicurezza Dopo le verifiche su ogni stabile, scatteranno le ordinanze di avvio lavori
TEMPIO. L’avvio dei lavori per trasformare l’attuale Piazza Mercato in Piazza Faber, su un progetto dell’architetto Renzo Piano, ha evidenziato ancora una volta lo stato di abbandono in cui i proprietari, a volte anche sconosciuti, lasciano i loro immobili. Nel caso della futura Piazza Faber, sulla stessa incombe su due lati, (da una parte su Via Cesare Battisti, e dall’altra su Via Nigra), un immobile che si presenta con l’intonaco scrostato e cadente, una porta in ferro, corrosa dalla ruggine, e diverse finestre rotte in più punti. Una parte alta della parete che si affaccia su Via Nigra, appare invece totalmente priva di intonaco con i cantoni in granito scoperti, dei quali occorrerebbe controllare la stabilità.
Danno d’immagine. Uno spettacolo indecoroso che danneggerà sicuramente l’aspetto di una piazza che già da fine marzo potrebbe diventare meta di visite da tutto il mondo. E’ risaputo, infatti, quanto le opere di Renzo Piano possano attirare visitatori.
Censimento. Per porre rimedio a questo stato di cose, anche per una questione di sicurezza oltre che di decoro, il geometra Salvatore Bicchiri, responsabile presso l’ufficio tecnico comunale del settore di edilizia privata, sta procedendo, per decine di edifici, alle visure catastali per risalire agli attuali proprietari. Si andrà quindi alla verifica di ogni stabile e, in rapida successione alla emissione delle ordinanze, (obbligatorie per legge nonostante la contingenza economica), per l’esecuzione dei lavori,. Lavori anche particolarmente urgenti, alcuni, sia per la sicurezza che per il decoro.
Altri casi. Fra le tante segnalazioni, da citare lo stato di degrado in cui si trovano un grande palazzo sulla via San Pietro che porta all’omonima piazza e una palazzina antistante, disabitata e dalla quale, da diversi mesi, su Via Sant’Andrea che porta sempre a Piazza San Pietro, si sono staccati enormi pezzi di intonaco circoscritti da due transenne. Un brutto spettacolo e un pessimo biglietto da visita, per chi, cittadino o turista arriva alla cattedrale di San Pietro, visitata annualmente da migliaia di fedeli, soprattutto per la Porta della Misericordia.
Anna Paola Aisoni. Sull’argomento interviene anche il vice sindaco, Anna Paola Aisoni, assessore all’Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia privata. «Pur essendo la valenza storica e architettonica del nostro centro storico nota in tutta la Sardegna, diversi immobili sono lasciati inutilizzati e in balia del tempo dai proprietari a causa della contingenza economica e delle ristrettezze dei finanziamenti pubblici».
Finanziamenti Irrisori. «Né in loro aiuto arriva la legge 29 di riqualificazione che consente solo interventi limitati. Cosi come è limitato anche - fa notare la Aisoni -, il bando scaduto nel 2015 che per tutta l’ex provincia Olbia Tempio ha previsto solo 400 mila euro». Da parte del vice sindaco che ricorda che sulle orme della passata amministrazione, si sta procedendo alla redazione della variante al Piano particolareggiato del centro storico ed al suo adeguamento, arriva l’auspicio di una maggiore attenzione della Regione in termini economici.
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