La Nuova Sardegna

Olbia

Meloni e il no alla legge sugli enti locali: «La Gallura penalizzata»

di Enrico Gaviano
Giuseppe Meloni del Pd
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Giuseppe Meloni del Pd

Il consigliere regionale del Pd spiega perché non ha votato la riforma: «Provvedimento monco e senza respiro. Sassari? Ha pensato a se stessa»

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OLBIA. Il rifiuto di schierarsi con la maggioranza non è frutto di un capriccio campanilistico. Giuseppe Meloni, sindaco di Loiri Porto San Paolo e consigliere regionale del Partito Democratico, ha votato contro la riforma degli enti locali varata dal consiglio regionale dopo una lunga gestazione. «Qualcuno mi ha invitato a lasciare l’aula al momento del voto definitivo – ricorda lui –, ma non l’ho fatto. Sarebbe stato come nascondere la verità, e cioè che questa legge a me non piace proprio. E non solo perché penalizza la Gallura, ma perché è una riforma monca, che non ha un ampio respiro ma che lascia un sacco di punti interrogativi».

Ma, ovviamente, sullo sfondo del no a caratteri cubitali scritto da Meloni c’è la Gallura negletta, che si vede perennemente affossata dalla Cagliari assopigliatutto e dalla mai amata Sassari (ex) matrigna. «Sicuramente – sottolinea il consigliere regionale gallurese –, con quel testo si è voluto mortificare la Gallura. Nella convinzione che basti una leggina di questo tipo per tenerla a bada, e di metterla sotto Sassari o Nuoro in un prossimo futuro. Ma nulla è più sbagliato di questa ipotesi. Perchè la Gallura saprà liberarsi da qualsiasi briglia le si voglia mettere».

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Meloni ricorda anche di aver agito «dietro mandato di tutti i sindaci galluresi. Ho interpretato sino in fondo il loro sentimento, che è quello di non sminuire un territorio che ha delle potenzialità enormi. E’ vero che anche in maggioranza forse ora ho più nemici, ma i più intelligenti capiranno in poco tempo che ho agito non per un capriccio ma perché voglio bene alla Gallura e alla Sardegna». Meloni ricorda di aver fatto diverse proposte per cercare di dare più spessore alla legge di riordino. «Intanto la possibilità di avere due reti metropolitane al nord Sardegna, che facessero da contrappeso alla città metropolitana di Cagliari. Del resto Olbia, come ha riconosciuto lo stesso Pigliaru – sottolinea il sindaco di Loiri – è la città media che cresce di più in Italia. In Sardegna è proprio un caso unico visto che nessuno può vantare all’interno del proprio territorio comunale un porto e un aeroporto. Aggiungendo lo scalo di Golfo Aranci si può capire come la Gallura abbia dei numeri importanti. Ma Sassari non ne ha voluto sentire, hanno badato solo ai loro interessi. Così hanno ottenuto la loro rete metropolitana e a noi niente».

Meloni, scherzosamente, dice che ha chiesto in aula di far fare alla Gallura almeno il gol della bandiera . «Si – ricorda – ho proposto un emendamento che cambiasse il nome della provincia del nord Sardegna in Sassari-Gallura. Ovviamente i sassaresi hanno detto no anche a questa che era una semplice etichetta». Per concludere, il consigliere del Pd parla di riforma monca. «Una volta che verranno cancellate le province – dice – si dovrà ripartire da zero con gli enti di area vasta. Ecco perché avevo chiesto di disegnare già, anticipando i tempi, otto ambiti territoriali. Purtroppo anche in questo caso la risposta è stata n. Ma per noi, quello sarà il momento di ritornare alla carica per rivendicare lo spazio che una realtà economica così importante come la Gallura deve avere».

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