Sala gremita per “Auschwitz e la filosofia”
CALANGIANUS. Nell’auditorium, alla presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Pulina “Auschwitz e la filosofia” (edito da Diogene Multimedia), c’era un pubblico numeroso, non solo di...
CALANGIANUS. Nell’auditorium, alla presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Pulina “Auschwitz e la filosofia” (edito da Diogene Multimedia), c’era un pubblico numeroso, non solo di specialisti, interessati a conoscere il punto di vista dell’autore sulla difficile tenuta della memoria dello sterminio. Alcuni siti di filosofia hanno seguito l’evento grazie al collegamento in streaming di Canale48. Al tavolo della presidenza l’autore, Nicola Comerci, docente di filosofia al liceo “De André” e Raimondo Pittorru, allievo fra i più brillanti dell’autore al liceo Dettori. Presenti vari amministratori comunali e lo stesso sindaco Loddo, a evidenziare l’importanza dell’evento e dei temi presi in esame. Per Pulina si può parlare di “unicità di Auschwitz”. «L’errore che sempre più spesso si compie – ha detto – è credere che si possa redigere una sorta di classifica tra i genocidi della storia dell’umanità. C’è chi parla di più Shoah, dimenticando che l’unicità di Auschwitz non sta tanto nei terribili numeri delle vittime, ma nelle inedite finalità che resero possibile quella tragedia». Secondo Pulina, sarebbe facile adattarsi alle forme banali, ma non meno pericolose, di un negazionismo non accademico e molto ordinario. «Forme di questo subdolo atteggiamento – ha precisato – è l’indifferenza che sempre più frequentemente emerge, così come l’arbitrario sconfinamento della questione nella geopolitica della contemporaneità». Il libro si rivolge ad un target molto vario di lettori: non solo gli specialisti della materia, ma anche gli studenti, ai più giovani, ai quali l’autore idealmente intende riferirsi. «È a loro che bisogna destinare lo sforzo della memoria, indicare la via giusta per dare al passato il valore che merita. Un’operazione che può essere testimoniata solo con l’autorevolezza di esempi coerenti ed eticamente solidi». (pz)
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