Capo Ceraso, scatta la protesta
Un’auto blocca l’accesso al mare e parte la rivolta. Interviene la polizia locale
OLBIA. Quella macchina messa di traverso per impedire l’accesso ad altre auto nella stradina che porta alla spiaggia di “Su Sarrale”, una delle tante spiaggette tra Capo Ceraso e Li Cuncheddu, non è piaciuta affatto a chi in quel fazzoletto di sabbia ci voleva arrivare. Un’occasione da non perdere in una bella giornata di sole come quella di ieri. Così, è scattata subito la protesta e la chiamata al centralino della polizia locale di Olbia. «Venite, una macchina sta chiudendo l’accesso al mare», segnalavano al telefono all’agente in servizio, piuttosto infastiditi per l’accaduto.
Ma quando la pattuglia della polizia locale è arrivata in via Su Sarrale, la stradina asfaltata che porta alla caletta, la macchina “incriminata” era stata già spostata dal suo proprietario, E l’accesso al mare liberato. A piazzarla lì per protetesta qualche residente della zona che aveva improvvisamente deciso che quella stradina fosse proprietà privata, tanto da minacciare pure di voler mettere una sbarra. Una ribellione momentanea. Visto che poi ha deciso di spostare la macchina messa di sbieco e di far passare gli automobilisti diretti nella caletta. La polizia locale, una volta arrivata sul posto, ha quindi accertato che la protesta era rientrata, senza riscontrare nessun illecito.
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