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Olbia

Firmato l’accordo, il Pd adesso è unito

Firmato l’accordo, il Pd adesso è unito

Da domani il confronto con gli alleati del centrosinistra su programmi e candidati, le eventuali primarie entro il 15 marzo

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OLBIA. I sarti del Pd riescono a tessere la pace interna a pochi mesi dal voto. La commissione paritetica porta a termine la missione impossibile che le era stata affidata. Ricucire gli strappi che avevano diviso la famiglia dem. Il percorso unitario viene messo nero su bianco dalla commissione. L’autodisciplina della pace è un documento in otto punti. Sancisce la fine dei due gruppi consiliari del Pd; allarga la segreteria cittadina con la nomina di due componenti; istituisce una commissione politica che dovrà sedersi ai tavoli elettorali; indica il 15 marzo come termine massimo entro il quale organizzare le primarie.

La commissione trattante. Una commissione a sei ha ricevuto l’incarico di dialogare con altri partiti e movimenti per costituire una grande coalizione civica. Già da domani partiranno le consultazioni con i partiti di centro sinistra. Ne fanno parte: Tore Mibelli, vicino a Gianni Ricciu; Raimondo Meloni (area Degortes); il segretario del secondo circolo Pd Graziano Asara; il deputato Gian Piero Scanu; la segretaria del primo circolo Pd Angela Corda e Pier Luigi Caria.

Primarie. Più una opzione che una certezza. La commissione politica potrà decidere di non farle. Chiara l’unica condizione ammessa. «Solo in caso di decisioni unanimi prese dai componenti della commissione potrà essere escluso il metodo delle primarie – si legge nel documento della pace –. Qualora si dovesse procedere le primarie saranno aperte a tutti i cittadini elettori. Potranno essere candidati più iscritti al Pd e dovranno essere svolte entro e non oltre il 15 marzo». Nell’eventualità di primarie di coalizione tutti i candidati a sindaco del Pd saranno obbligati a partecipare come candidati consiglieri nella lista del partito.

La colla in aula. Il Pd in Consiglio comunale tornerà a essere uno solo in aula. Cestinati i due gruppi consiliari, ognuno con un suo capogruppo. «Si procede all’unificazione del Pd in seno al Consiglio – spiega la commissione paritetica – con la nomina di un unico capogruppo e vice capogruppo».

Verso l’Unione. In attesa di eleggere una l’Unione cittadina la sede del Pd locale sarà via Roma. In Via Galvani resta invece quella provinciale. L’Unione è un organismo statutario che viene eletto quando esistono due o più circoli, come nel caso di Olbia. Nel frattempo l’attuale segreteria cittadina verrà integrata con due nomi: Silvia Russel, molto vicina a Gianni Ricciu e Marianna Degortes, sempre dell’area Degortes.

Tesseramento. Altre due commissioni dovranno lavorare per rendere più forte il Pd. Una si occuperà del tesseramento. Un’altra di preparare il programma elettorale da proporre alla coalizione. (se.lu.)

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