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Rumori notturni in via Veronese, condominio in rivolta

Rumori notturni in via Veronese, condominio in rivolta

OLBIA. Un condominio nella zona fra via Veronese e viale Aldo Moro combatte da mesi una battaglia contro il rumori notturni prodotti da un bar. Il caso segnalato sei mesi fa al sindaco e poi, quattro...

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OLBIA. Un condominio nella zona fra via Veronese e viale Aldo Moro combatte da mesi una battaglia contro il rumori notturni prodotti da un bar. Il caso segnalato sei mesi fa al sindaco e poi, quattro mesi fa, finito in un esposto. Ma i condomini rilevano che sinora nulla è cambiato. L’attività del bar va avanti sette giorni su sette, con schiamazzi esterni e vociare fuori dal bar degli avventori e la musica a volume altissimo che impedisce il riposo delle persone che abitano nel palazzo e anche di chi abita nelle case immediatamente vicine. «Sappiamo che il Comune – sci legge in una lettera indirizzata al giornale e firmata da alcuni condomini – ha richiamato la proprietà del bar al rispetto degli orari nelle ore notturne e non occupare gli spazi condominiali per le attività commerciali, ma la risposta è stata sempre negativa e solo per via orale».

Un caso certamente emblematico perché anche in altre parti della città succede che dei cittadini segnalino il disturbo procurato da qualche bar o ristorante. Lo scorso anno alla polizia locale sono arrivate una quarantina di segnalazioni. Non sempre si configurano violazioni amministrative o, peggio ancora, il reato di disturbo della quiete pubblica, ma la polizia locale. Ma qualche volta sì. Per stabilirlo la polizia ha lo strumento della rilevazione fonometrica. Se si superano certi limiti si va incontro al reato. Secondo l’ordinanza sindacale che regola questo aspetto della vita pubblica, i locali possono fare musica percepibile all’esterno sino alle 22, dopo possono continuare a diffondere musica solo quelli che dispongono di una struttura insonorizzata che non fa percepire rumore all’esterno.

I condomini di via Veronese ricordano di essere «in attesa, delle decisioni della Procura di Tempio il cui esito non è scontato. Già in passato sono stati eseguiti tutti i rilievi fonometrici del caso, sfavorevoli all’attività commerciale, e che qualche sanzione è stata comminata ma senza successo. Meraviglia il fatto che spesso si danno le licenze per l’attività notturna con leggerezza. Questo locale chiude alle 5 e riapre alle 7, con attività sempre rumorosissime che impediscono il riposo.

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