I tre sfruttatori restano senza avvocato
I fratelli Bogani e Adrian Tandalescu sono accusati di aver costretto una 16enne a prostituirsi
TEMPIO. Il quarto difensore scelto da Florin Bogani Danut, dal fratello Emil Bogani e da Adrian Costantino Tandalescu, ha rinuncianto all’incarico. I tre, che dal giugno del 2014 sono in cella per sfruttamento della prostituzione minorile, sono rimasti vittime del loro stesso sistema di revoca e sostituzioni di legali.. Ieri il penalista indicato, il nuorese Angelo Merlini, ha spedito una missiva al carcere dove si trovano detenuto i tre romeni ringraziandoli per la preferenza accordata ma rifiutando l’incarico di assisterli nel processo in corso a Tempio. I tre romeni hanno quindi affidato l’incarico ad un altro penalista il quale, questa mattina, nel corso dell’udienza prevista al tribunale di Tempio, dovrebbe essere presente per sostenere la difesa degli imputati. I quali erano finiti in carcere per induzione e sfruttamento della prostituzione di una ragazza di sedici anni, fidanzata con uno di loro, che avrebbero fatto “lavorare” in una casa nelle campagne tra Loiri e Vaccileddi. Per far slittare la data della sentenza e far decadere i termini di carcerazione preventiva i romeni hanno cambiato, nel giro di pochi mesi, quattro avvocati. Revoche ritenute intenzionali dal tribunale che, con una ordinanza sollecitata dal Pm della Dda antimafia RitaCariello, ha sospeso i termini della carcerazione preventiva sino alla definizione del processo di primo grado, che dovrebbe celebrarsi entro pochi giorni. La ragazza che era stata sottratta alle loro attenzioni, una connazionale di sedici anni, è a stata affidata ad un centro di accoglienza. (g.p.c.)
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