Udienza dal gip sul ciclista morto nel 2013
TEMPIO. Nuova udienza davanti al gip di Tempio, sul drammatico incidente alla periferia di Arzachena che costò la vita, nel giugno del 2013, a Bruno Meloni, un appassionato ciclista sassarese di 66...
TEMPIO. Nuova udienza davanti al gip di Tempio, sul drammatico incidente alla periferia di Arzachena che costò la vita, nel giugno del 2013, a Bruno Meloni, un appassionato ciclista sassarese di 66 anni.
Oggi dovrà essere esaminata una perizia che era stata richiesta dal giudice per far luce sulla tragedia avvenuta durante la tappa di Arzachena dei campionati europei master.
Bruno Meloni (che non stava gareggiando) stava comunque attraversando il percorso della competizione - convinto che non fosse aperto al traffico - quando, improvvisamente, si era schiantato con la sua bici contro un’auto sulla provinciale 14 (all’incrocio delle strade che portano ad Aglientu, Tempio e Sant’Antonio). Per Bruno Meloni, 66 anni, di Sassari,, non c’era stato nulla da fare.
Per quell’incidente, erano stati indagati il conducente dell’auto investitrice, Michele Deiana di Arzachena, l’organizzatore della gara ciclistica Stefano Pilato, il direttore di gara Antonio Camboni e il vice Stefano Pilato, di Olbia.
La famiglia di Bruno Meloni, molto conosciuto a Sassari, chiede giustizia.
«Diciamo soltanto una cosa, per noi importantissima: vorremmo che per capire che cosa sia realmente accaduto, non venga trascurato nessun particolare»
Sul luogo dell’incidente mortale erano intervenuti gli uomini della polizia stradale di Olbia e la polizia municipale di Arzachena.
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