La Nuova Sardegna

Olbia

TRIBUNALE

Il pm: «Tentata estorsione sul Mater Olbia»

di Giampiero Cocco
Il Mater Olbia
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Il Mater Olbia

Chiusa l’inchiesta della Procura di Tempio su Marini e Bardanzellu: volevano usucapire le aree del nuovo ospedale

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TEMPIO. L’inchiesta sulla acquisizione per usucapione dei terreni su cui sorge il Mater Olbia avviata dal capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi è chiusa. Gli avvisi di concluse indagini sono stati notificati ai due indagati, il sedicente amministratore di una società di servizi, Alessandro Marini di 44 anni, originario di Ploaghe, e al suo socio in affari Gigi Bardanzellu, un olbiese dal passato turbolento che avrebbe svolto un ruolo da comprimario nel tentativo di estorsione aggravata portato avanti contro lo Stato del Qatar. Questa la pesante accusa, con un corollario di reati minori, che Domenico Fiordalisi addebita ai due per aver gestito la vicenda riguardante l’acquisizione dei 52 ettari di terreni di Chentu Accas, alla periferia di Olbia, terreni su cui sorge il complesso ospedaliero del Mater Olbia (l’ex San Raffaele del defunto don Luigi Verzè) su cui vantava diritti di usucapione, mai formalizzati, l’ex custode del compendio, il servo pastore Luigi Mulas.

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Alessandro Marini, che si presentò come presidente dell'impresa di servizi “Katar Shardana International Service” e il suo socio Gigi Bardanzellu vennero inquisiti, dopo una clamorosa operazione notturna diretta dallo stesso capo della Procura, quando grazie ad un documento registrato da un notaio di Macomer (per il quale vi è stato uno stralcio) e ritenuto nullo, bloccarono per alcuni giorni l’atto di cessione tra i liquidatori dei beni della fondazione San Raffaele e i fondi sovrani della Qatar Foundation, che avevano acquisito l’immobile realizzato a Spiritu Santo per trasformarlo un una non ancora avviata eccellenza sanitaria, in compartecipazione con l’ospedale romano del Bambin Gesù.

In quella circostanza Alessandro Marini, in una conferenza stampa, illustrò il suo progetto di “compartecipazione” forzata ai lavori di riqualificazione dell’ospedale, affermando d’aver imposto il programma, che prevedeva l’impiego di 400 persone e decine di aziende isolane, al sindaco di Olbia Gianni Giovannelli e al rappresentante della Qatar Foundation. Una proposta che i due non potevano rifiutare, tanto che corsero dal magistrato per denunciare la tentata estorsione che ha messo nei guai Marini e Bardanzellu. Ora ai legali dei due restano 20 giorni per il deposito delle memorie difensive.

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