Si fingono emissari mafiosi per truffare un pensionato
Un carabiniere e un ex vigile del fuoco patteggiano la pena davanti al gup Pretendevano il pagamento di 5mila euro per evitare l’uccisione dei familiari
OLBIA. Si erano presentatii come esattori di crediti insoluti per conto di una fantomatica organizzazione mafiosa, imponendo ad un pensionato di Olbia il pagamento di un debito seduta stante, pena la morte di tutti i familiari. I protagonisti della sceneggiata degna di un episodio del commissario Montalbano hanno patteggiato ieri, davanti al gup Vincenzo Cristiano, un anno e dieci mesi di reclusione per truffa aggravata e minacce. I due appartenevano alle forze dell’ordine e della protezione civile, il brigadiere (attualmente sospeso) dei carabinieri Alessandro Guerrieri, 48 anni, che prestava servizio a Olbia e l’ex vigile del fuoco Ciro Castricato, originario di Napoli e da tempo residente in città. I due, stando all’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica, nel settembre del 2015 avrebbero avvicinato un pensionato di Olbia – A.F., una persona nota e stimata in città –, il quale aveva un contenzioso aperto con una società di recupero crediti alla quale aveva intentato una causa civile. I due “esattori”, (assistiti dal penalista Angelo Merlini) presentandosi al pensionato come incaricati di riscuotere, per conto terzi, parte della somma dovuta, avevano preteso, senza comunque ottenere nulla, il versamento immediato di 5 mila euro pena lo sterminio della sua famiglia ad opera di quattro “picciotti” della mafia giunti appositamente a Olbia – coppola e lupara al seguito – per regolare i conti. Ai due è stata contestata, dal Pm Angelo Beccu, anche l’aggravante della violazione dei doveri inerenti le pubbliche funzioni per via della loro appartenenza a corpi militari.
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