Pisciottu sulla Silene: «Bandi trasparenti e attività in regola»
Santa Teresa, il sindaco replica alle accuse della minoranza Il gruppo “A cara a ventu” ha presentato una interrogazione
SANTA TERESA. Chiamato in causa dall'opposizione, il sindaco Stefano Pisciottu, chiarisce la posizione della Silene in merito alla gara, bandita dalla stessa municipalizzata, per la gestione del bar della stazione marittima. «I bandi della Silene sono trasparenti – dice -, così come le attività che svolge». Il gruppo di minoranza A cara a ventu, chiedeva di rendere pubblico l'esito della gara, scaduta l’ 11 gennaio. «Sarà pubblicato nei tempi tecnici previsti - spiega il primo cittadino -. Non nascondiamo nulla. Per la gestione del bar erano stati emessi due bandi, gli avvisi erano stati pubblicati anche all'albo pretorio del sito istituzionale del Comune, oltre che su quello della Silene. Il primo, in scadenza il 4 dicembre, era andato deserto. Per il secondo invece sono pervenute tre offerte, sono state valutate secondo le modalità indicate nel bando».
Sottolineando che l'esito della gara non era ancora stato pubblicato, la minoranza aveva insinuato che «il motivo forse potesse essere legato a qualche conflitto di interesse con i componenti del cda della Silene».
«Se l'opposizione - replica il sindaco - ha da fare osservazioni le dica, ma non faccia allusioni perché non servono a nulla. Mi risulta che abbia già in mano la documentazione». La minoranza, con una interrogazione, lamentando la mancanza di un suo rappresentante nel Cda della multiservizi, aveva sollecitato il sindaco a rinnovarlo, anche perché «Pierpaolo Asara, oggi espressione della maggioranza, nel 2010 era stato designato dalle opposizioni». I componenti furono nominati con decreto sindacale nel 2010, cioè nella prima legislatura di Stefano Pisciottu. «Allora, prendemmo un impegno in campagna elettorale - sottolinea -, ma non è un obbligo inserire un rappresentante di minoranza. L'amministrazione valuterà questa opportunità in fase di eventuali nuove nomine. Il Cda della Silene gode della fiducia piena sia mia che della maggioranza, ha salvato la società dal rischio chiusura negli anni scorsi, causato da situazioni verificatisi in precedenza per una scarsa vigilanza da parte di chi ci ha preceduti». (w.b.)
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